Leufr02

1497

GIOVANNI dei BONSIGNORI, Ovidio Methamorphoseos vulgare, Stampato in Venetia per Zoane Rosso vercellese ad in stantia del nobile homo miser Lucantonio Zonta fiorentino del MCCCCLXXXXVII a dì X del mese de aprile, IV, capp. XII-XIII-XIV, f. XXIX

De Leucothoe

[…] Ma indegno contra el Sole: che lhaveva acusata penso di empagarlo con lamore si come le era stata vergognata per amore. Onde Venere dea del amore ando e fece inamorare el Sole de una donna chiamata Eulicatem non per cio di quella dila quale edito di sopra ma dela figliola di lo re Darcamonia chiamato Orcamo la qual donna era molto bella. Et subito el Sole se inamoro di liei: e tanto multiplico lo amor che non exercitava lo suo officio con quello ordine che eli soleva. Empercio che eli se levava per tempo per veder la donna; e tardi se curicava. Et alchuna volta li dava tanta pena lamore che manchava la luce: et era tanto inamorato di liei che nullo altro si ricordava che liei. Ne non se ricordava de Climene de la qual naque Phetonte: ne anchora de Rode per cui e noimata laisola de Rode ne anchor se ricordava de che de cui namque Cerce ne ancho de Clicie laquale era sorella di Eulicate. Essendo el Sole cusi de Leucothoe innamorato: uno di lassoli cavalli del carro che andasero passende. Eli se trasmuto in una femia cioe in figura di la madre de Eulicatem Eutinanes per nome: e ando a casa sua. Eulicatem filava in mezo di xii fantesche e ando aliei e sila bracio e basola. Puoi disse a quelle femie partite de qui percio chio voglio favelare insecreto con la mia figliola. Alhora quelle donne se partiro el Sole se trasmuto in altra forma dicendo io son colui che vego ogni cosa e son lochio del mondo e dicote che tu mi piaci tanto: che tu nol poresti mai credere. Alhora la giovene vedendo questo comincio a temer a lasata che have cader la roca el fuso se trasse aretro. Alhora el Sole riprese la sua forma egitola in terra elevate che li haveli panni dinanci have da lei abondantemente cio chel volse et ela stete queta e cio fece piu volte. Essendo Leucothoe giaciuta col Sole: comincio a cacciare de se Clicia sua sorella decui el Sole era gia stato inamorato e havevali invidia; e dilei gelosa tanto che Clicia sene avide: e divulgo el suo peccato in ogni luogo. E tanto sopragionse lira che Clicia ando al padre e diseli Eulicatem e giaciuta con el Sole. Onde el padre odendo questo ando alei e si la spoglio e fece una fossa esoterola viva. Vedendo questo el Sole pose giu li suoi ragi et operose tanto sopra la fossa che la discoperse. Ma ela era gia morta. Alhora fece uno precioso unguento ecomando che fosse onto el corpo suo dicendo dapoi che io non tho potuto tocare viva: tu tocherai le stelle. Et cusi stando el corpo suo si converti in arbore el quale produce lincenso: con lo qual se sacrifica ali dei et puoi per lo dolore el Sol non volse mai veder Clicia sua sorella.

Allegoria

La alegoria de Leucothoe conversa in arbore: intendo persona casta e per lo Sole intendo spirito divino: elqual in lumina lamente de glihuomini beati. E dice che Leucothoe fo morta e soterata dal padre viva. Cio sintende che alchuna volta le persone caste serentrano dal proposito loro. Per lo Sole che la muto in lincenso: intendo lodore de la castita et dela virginita lequal vertute oderano a Dio piu che lincenso al mondo.