Drifc01

fine del II sec. d.C.,

Antonino Liberale, Metamorphoseon Synagoge, XXXII

Driope

 

Driope nacque dal fiume Sperchio e da Polidora, una delle figlie di Danao. Questo regnò sull’Eta e Driope fu la sua unica figlia e questa pascolava il gregge del padre; perciò le Ninfe Amadriadi la accolsero con straordinario affetto e la fecero compagna dei loro giochi, le insegnarono a glorificare gli dei e a danzare in coro. Apollo avendola vista mentre danzava desiderò unirsi a lei. E dapprima divenne tartaruga, perciò Driope rise assieme alle ninfe e fece della tartaruga un passatempo e se la pose in grembo, allora trasformandosi anziché tartaruga divenne un serpente. E le ninfe spaventate la abbandonarono; Apollo si unì a Driope, questa se ne andò fuggendo spaventata verso la casa del padre e non disse nulla ai genitori. Quando poi Andremone, figlio di Ossilo, la prese in moglie, generò Anfisso figlio di Apollo. Questo non appena divenne grande, fu un uomo assai potente e fondò presso il monte Eta una città dello stesso nome del monte, e là regnò su quelle regioni. Edificò inoltre un tempio di Apollo nella Driopide. E le Ninfe Amadriadi rapirono per benevolenza Driope mentre si recava a questo tempio e la nascosero nel bosco produssero dalla terra davanti a quella un pioppo e fecero sgorgare dell’acqua presso il pioppo, Driope si trasformò e anziché mortale divenne una ninfa. Anfisso per benevolenza verso la madre edificò un tempio delle Ninfe e per primo celebrò gare di corsa; e ancora adesso gli abitanti della regione mantengono queste gare; alla donna non era permesso essere presente, in quanto due fanciulle mostravano agli abitanti della regione Driope che era stata nascosta dalle ninfe, le ninfe si adirarono con queste e le resero invece che fanciulle abeti.