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1375-1377

GIOVANNI dei BONSIGNORI, Ovidio Metamorphoseos Vulgare

 

Come la statua di Pigmaleone diventò vera femina. Capitulo XVIII

Essendo Pigmaleon cossì invaghito de quella statua entanto se celebrò una festa a la dea Venere, e sì se faceano grandi sacrificii, fra li quali sacrificii andò Pigmaleon a sacrificare. Ed andò innante a lo altare e disse: «O dii, se voi siti quelli che potete onne cosa dare, io ve prego che me date una moglie che sia simile a la statua mia». E non fo ardito de dire che la statua se convertisse in femina vera, che subito la dea Venere intese quello che Pigmaleon voleva dire; allora li cerei erano accesi al sacrificio, el quale è bon signo, e fatto questo, Pigmaleone andò a casa. E subito andò a la statua per basciarla e, quando la toccò, sentì ch'era umida e tepida, allora li comenciò a ttoccare el petto, e le pope se comenzaro a mollificare, sì como la cera se mollifica al sole. Videndo questo, Pigmaleon spaventò multo e comenciò ad avere bona speranza, ed allora da capo la toccò e sentì le vene sallire, e tutta era convertita in femina e volevala basare. La dea Venus fo llì presente e subito como giacque con lei, la donna ingravidò

 

Allegoria e decima mutazione della statua in donna. Segnata per K

Multi savi dicono che Pigmaleon spregiava tutte le femine e perciò fece fare una statua bianca de marmo in forma de femena, con la quale comenciò a dormire, ed accostando sì peccava con essa, per la qual cosa li venne voglia de togliere moglia; e così fece e perciò dice che lla statua deventò vera femina, cioè che fu cagione de farli togliere moglie. El testo de Ovidio dice che lla statua ingravidò, de cui nacque Pafum: questo essere non pò, ma dovemo così intendere che Pigmalion avea una sua donna bianca come avorio, ed era che non se mutava e stava come pietra e senza nisuno amore carnale, e non sapea operare come l'altre, onde li sse dicea ch' era una statua. Pigmalion dice che pregò la dea Venere, questo se 'ntende perché concitò tanto la donna che lla donna se risentì ed usava poi come l'altre, e perciò dice de femina marmorea fatta vera femina; de costoro nacque uno, el quale fu chiamato Pafum. Li poeti tengono della presente favola la prima e la seconda opinione.