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Giovanni Bonsignori, Ovidio Methamorphoseos vulgare, Venezia 1497, IV, capp. XV- XVI,

Clicia

 

Clicia vedendo chel Sole non la volea vedere: si spoglio nuda e posese sopra la terra: e come el sole se voltava cusi se voltava ela cusi stete nuove di e nuove note che non mangio ne non beve, ma la lachrime erano suo cibo; et el suo bever era la rosada. E stando cusi li suoi pie misero la radice e trasformarose in herba vile e livida: si come era lanvidia: laquale herba ene alquanto rosseta; et have el fiore simile ala ruta cusi tonda de foie de viola. Questo se chiam girasole: elquale sempre se volta e sempre guarda verso lochio del sole si come facea Clicia stando nuda sopra di la terra.

 

 

Allegoria di Clicia mutata in girasole

Dovemo per Clicia che have invidia al sorella: sintender lhuomo libidinoso. Ben che la verita dela historia so che Apollo acui ededicato el sole: inamorato crede de Leucothoe e prima era giaciuto con Clitia laquale per invidia acuso Leucothoe sua sorella al padre: et fo soterata viva: e cusi fo vero. E per tanto dice che la diventa arbore dincenso perche in quello orto dove la fo sepelita sono per antico sempre stati molti stirpi: liquali producono incenso. E puoi per questo Apollo non volse mai vedere Clicia: per laquale cosa ela si fe despero e mori de stiza e de fame; e fo trovata in una campagna fra quella herba: che si chiama girasole. Onde Ovidio poetando dice che la divento girasole: et anchor dice perche ela seguitava Apollo: elqual e posto per lo sole. Ora questa castita e soterata: quando sintende a libidine. E dice che Clicia invidiava la sorella: cio intendo lhuomo libidinoso e stolto: el qual hane invidia a chi fa piu dilui et se la hane alchuno conoscimento: subito per lo vicio de luxuria lo perde.