34: Venere e Adone

Titolo dell’opera: Venere e Adone

Autore: Luca Cambiaso (1527-1585)

Datazione: 1565 ca.

Collocazione: Parigi, Galerie Canesso

Committenza:

Tipologia: dipinto

Tecnica: olio su tela (188 x 105 cm)

Soggetto principale: Venere cerca di trattenere Adone

Soggetto secondario: Amore trattiene uno dei cani da caccia di Adone

Personaggi: Venere, Adone, Amore

Attributi: Amore (Venere); cani, corno da caccia (Adone); arco, ali (Amore)

Contesto: scena all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/arte/gallerie/cambiaso-gallery/cambiaso-gallery/2.html

Bibliografia: Luca Cambiaso e la sua fortuna, a cura di Fabretti G., Gabbrielli A.M., Ente manifestazioni genovesi, Genova 1956; Damian V., Autour du Titien, tableaux d'Italie du Nord au XVIe siècle, Galerie Canesso, Parigi 2005, pp. 34-37 (http://www.canesso.com/media/CanessoGalmedia/Canesso.pdf); Luca Cambiaso, un maestro del Cinquecento europeo, a cura di Boccardo P. et al., Silvana, Cinisiello Balsamo 2007, p. 278

Annotazioni redazionali: Proveniente dalla collezione fiorentina del Principe Boncompagni, l’opera fu esposta per la prima volta a Genova nel 1956. Ne esiste un’altra versione, più piccola, di qualità inferiore e in un non buon stato di conservazione al Museo Civico di Padova, un’altra copia è registrata dalla Manning Suida in una collezione privata di New York, eseguita forse da Ottavio Semino (Manning Suida, 1958). Cambiaso si ispira al Libro X delle Metamorfosi di Ovidio (Adofc04), come nelle numerose sue opere dello stesso tema (Cfr. scheda opera 33, scheda opera 35, scheda opera 36). In questo dipinto l’autore rappresenta l’episodio del mito in cui Venere e Adone si riposano dalle fatiche della caccia all’ombra della vegetazione. I due protagonisti sono immersi in un’atmosfera idilliaca con ai loro piedi Amore, che trattiene uno dei due cani, lasciando in primo piano il suo arco poggiato in terra, chiaro riferimento al sentimento che vince sulla passione della caccia; questo tema era già stato sottolineato da molti artisti, come nelle tele di Augsburg e del Prado del Veronese (Cfr. scheda opera 31, scheda opera 37). Da un punto di vista stilistico e compositivo, la figura di Amore riprende quella dell’Angelo raffigurato in basso nella Madonna col Bambino, San Giovanni Battista e Angeli della chiesa di Santa Maria della Cella a Genova. In un impeccabile composizione piramidale di ispirazione classica, Cambiaso dipinge Venere china su Adone in un movimento di contrapposto, con il suo braccio sollevato a scoprire la nudità. Il paesaggio, poco presente in tutta l’opera del Cambiaso, è ridotto a semplice fondale. Capolavoro della pittura profana, non deve essere sfuggito a Rubens che di ritorno dall’Italia dipinge un Venere e Adone (Dusseldorf, Kunstakademie). Mentre nella tela di poco precedente di Palazzo Bianco Venere è seduta di profilo con al suo fianco Adone in piedi (Cfr. scheda opera 33), qui è in piedi in posizione semi-frontale.

Mariateresa Pace