
Titolo dell'opera: Pigmalione e Galatea
Autore: Jean Raoux
Datazione: 1717
Collocazione: Toulouse, Musée Paul Dupuy
Committenza:
Tipologia: disegno
Tecnica:
Soggetto principale: La statua realizzata da Pigmalione prende vita per intervento di Venere
Soggetto secondario:
Personaggi: Pigmalione, Galatea, Venere, puttini
Attributi: nudità (Galatea)
Contesto: scena d’interno
Precedenti:
Derivazioni:
Immagini:
Bibliografia: Carr J. L., Pygmalion and the Philosophes, in “Journal of The Warburg and Courtauld Institutes, 23, 1960, pp. 244-245. Davidson Reid J., The Oxford Guide to classical mythology in the arts, 1300-1900’s, Oxford university Press, New York- Oxford, 1993, vol.2, p. 957. Levey M., Painting and sculpture in France 1700-1789, New Haven and London 1993, pp. 19-20.
Annotazioni redazionali: Carr indica tale disegno di Raoux come la prima rappresentazione della favola di Pigmalione nel Settecento, secolo in cui tale mito godette di grande fortuna iconografica in Francia. Il momento rappresentato è quello dell’animazione della statua, alla presenza di un incredulo Pigmalione, Venere e numerosi puttini. La dea sembra quasi condurre Galatea, coperta da un drappo, ma con il busto nudo, verso lo scultore. Il centro della scena è occupato dalla statua che assume le caratteristiche di Venere, come la bellezza, ad indicare la ricerca da parte dell’artista della bellezza ideale, insita nel racconto ovidiano stesso. Inoltre Carr sostiene che attraverso tale mito veniva significata la possibilità di influire sulla natura inanimata attraverso la creazione artistica.
Silvia Trisciuzzi
