01: Pigmalione

Titolo dell'opera: Zeusi e Pigmalione

Autore: Anonimo

Datazione: 1330

Collocazione: Tournai, Municipal Library, Ms 101, 156 v

Committenza: 

Tipologia: miniatura

Tecnica: 

Soggetto principale: Zeusi realizza la statua di Elena; Pigmalione suona per la statua

Soggetto secondario: 

Personaggi: Zeusi, modelle, Pigmalione, statua

Attributi: scalpello, martello, organo portativo (Pigmalione); rigidità (statua)

Contesto:  

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Egbert V. W., The Medieval artist at work, Princeton, New Jersey 1967, p. 76;Fleming J. V., The Roman de la rose, Princeton, New Jersey 1969, p. 233; Brownlee K.- Huot S., Rethinking the Romance of the Rose. Text, Image, Reception, Philadelphia 1992, pp.167-189 ; Guillaime de Lorris – Jean de Meun, Le Roman de la Rose, versione italiana a fronte di D’Angelo Matassa G., L’Epos, Palermo 1993, 2 vol., vv. 20787-20810

Annotazioni redazionali: La miniatura è una glossa marginale contenuta nel codice Ms 101, datato 1330 e contenente la riscrittura del Roman de la Rose ad opera di Gui de Mori. Il programma iconografico delle miniature presenta numerose varianti rispetto alle illustrazioni tradizionali del Roman de la Rose, con particolari che non si trovano altrove. Le illustrazioni sono strettamente connesse al testo di Gui de Mori che si connota come un poema didattico che si inserisce all’interno della tradizione allegorica medioevale, secondo la quale il tema d’amore può essere interpretato come unione mistica con Dio.La miniatura in questione è stata definita da Virginia Egbert una singolare raffigurazione di Pigmalione colto nell’atto di scolpire la statua secondo un modello dal vivo, data la presenza di donne nude, di cui però lo scultore sembra quasi non accorgersi poiché sta realizzando una statua vestita. Più che ad una pratica medievale, l’espediente è collegato dall’autrice al racconto pliniano del famoso episodio secondo il quale Zeusi, per creare il ritratto di Elena da porre nel tempio di Era Lacinia, scelse cinque tra le più belle ragazze di Agrigento per realizzare un ritratto di bellezza ideale. Secondo la critica più recente, la scena raffigurata a destra illustra invece la storia di Zeusi. Infatti, tale raffigurazione corrisponde ad un intervento del Narratore che esprime la propria inadeguatezza nel descrivere la Natura. Egli riconosce che tentare di farlo è un atto di presunzione poiché la Natura è stata creata da Dio come origine di ogni bellezza, fatto che va al di là dell’umana comprensione. Neanche Zeusi o Pigmalione possono realizzarne una rappresentazione rispondente. I due miti sono quindi accostati per la somiglianza del tema. A destra è rappresentato Pigmalione mentre suona uno strumento musicale per invitare la statua a danzare. La statua ha il medesimo abito ed atteggiamento di quella scolpita da Zeusi. Quindi nel manoscritto di Tournai le due storie sono state unite per rappresentare un unico personaggio che, al di là del fatto meramente fisico, si innamora della sua stessa opera.

Silvia Trisciuzzi