04: Giove e Ganimede

Titolo dell’opera: Zeus e Ganimede

Autore: anonimo

Datazione: 470 a.C.

Collocazione: Olimpia, Museo Nazionale

Committenza:

Tipologia: gruppo statuario

Tecnica: scultura in terracotta (h. 1,097 m)

Soggetto principale: Zeus rapisce Ganimede

Soggetto secondario:

Personaggi: Zeus, Ganimede

Attributi: bastone, mantello (Zeus); gallo (Ganimede)

Contesto:

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://www.beazley.ox.ac.uk/dictionary/Dict/image/Ganymede.jpg

Bibliografia: Lullies R., La scultura greca, G.C. Sansoni Editore, Firenze 1963, pp. 60-61;Richter G. M. A., The sculpture and sculptors of the Greeks, Yale University Press, New Haven and London 1970, pp. 39-41; Sichtermann H., ad vocem “Ganymedes” in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, Zurich, Munchen 1988, vol. IV, pp. 154-169

Annotazioni redazionali: Il gruppo statuario è stato rinvenuto durante gli scavi tedeschi ad Olimpia, in punti diversi, tra il 1878 e il 1952. La statua mostra Zeus che stringe a sé il giovane Ganimede; questi aveva il braccio destro, di cui rimangono visibili solo le dita della mano, appoggiato su quello del dio. Con la sinistra, invece, Ganimede regge un gallo, tipico dono d’amore degli uomini ai loro amanti. Zeus, rappresentato in forma umana (sappiamo infatti che è solo dal IV sec. a.C. che comincerà a diffondersi l’iconografia di Zeus sotto forma di aquila), corre tenendo Ganimede con il braccio destro mentre con il sinistro regge uno scettro, simbolo della sua regalità. Il senso di movimento è sottolineato dalla veste di Zeus, aperta a lasciare scoperta la gamba sinistra, a sottolineare la corsa. La policromia originaria della statua serviva, come sottolinea il Lullies, anche a mettere in risalto le differenze psicologiche e fisiche di Zeus e Ganimede. Tutte le parti del corpo svestite, per esempio, erano dipinte di giallo, ma il colore dell’incarnato del giovane, era molto più tenue e delicato di quello di Zeus, il quale inoltre aveva capelli, barba e sopracciglia di colore nero a differenza di Ganimede, caratterizzato da un colore bruno più chiaro. Il gruppo venne scolpito da un artista peloponnesiaco; la terracotta utilizzata è corinzia e probabilmente il gruppo scultoreo era utilizzato come acroterio di un edificio.

Claudia Porzio