02: Giove e Ganimede

Titolo: Zeus e Ganimede

Autore: Pittore di Berlino

Datazione: 480-470 a.C.

Collocazione: Parigi, Museo del Louvre

Committenza:

Tipologia: cratere a campana

Tecnica: figure rosse su fondo nero (33 x 33 cm)

Soggetto principale: Zeus insegue Ganimede

Soggetto secondario:

Personaggi: Zeus, Ganimede

Attributi: scettro, corona (Zeus); gallo, cerchio (Ganimede)

Contesto:

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://cartelfr.louvre.fr/cartelfr/visite?srv=car_not_frame&idNotice=7329

Bibliografia: Sichtermann H. ad vocem “Ganimede”, in Enciclopedia dell’arte antica classica e orientale, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Roma 1960, vol. III; Arias P.E., Mille anni di ceramica greca, Sansoni, Firenze 1960; Bianchi Bandinelli R., Paribeni E., L’arte dell’antichità classica, Utet, Torino 1976, scheda 366; Hall J., Dizionario dei soggetti e dei simboli nell’arte, Longanesi&C., Milano 1983, p. 189; Sichtermann H., ad vocem “Ganymedes” in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, Zurich, Munchen 1988, vol. IV, pp. 154-169; Denoyelle M., Chefs-d’œuvre de la céramique grecque dans les collections du Louvre, Reunion des Musees Nationaux, Paris 1994, pp. 114-115

Annotazioni redazionali: Il cratere a figure rosse, conservato presso il museo del Louvre ed attribuito al Pittore di Berlino, presenta uno schema molto semplice con Zeus su una faccia e Ganimede sull’altra. Particolare fondamentale della composizione è la presenza di Zeus in forma umana e non nelle sembianze dell’aquila. Ciò è dovuto al fatto che tale iconografia si andrà sviluppando solo a partire dal IV secolo a.C. e rimarrà poi canonica nelle opere successive. Prima di tale data, invece, troviamo sempre Zeus rappresentato sotto sembianze umane (Cfr. scheda opera 01, scheda opera 03, scheda opera 04, scheda opera 05). Zeus è rappresentato con il braccio destro teso verso Ganimede, mentre con il sinistro regge lo scettro. La posizione di profilo, insieme al braccio alzato, tende a sottolineare il movimento di Zeus che tenta di afferrare Ganimede; questi è rappresentato nudo mentre con la mano sinistra regge un gallo e con la destra un grande cerchio. Interessante l’attributo del gallo in quanto, pur non essendo  mai citato nelle fonti classiche, viene raffigurato in alcuni vasi contemporanei come dono degli uomini ai propri amanti e, nel nostro caso, come simbolo della lussuria di Zeus, attratto da Ganimede. Altro attributo di Ganimede è il grande cerchio con cui sta giocando. Anch’esso non è menzionato nelle fonti antiche, ma probabilmente vuole indicare la fanciullezza di Ganimede e quindi la sua innocenza, sottolineate sovente dalle fonti (Ganfc06, Ganfc07, Ganfc17, Ganfc22). Troviamo l’attributo del cerchio anche in un altro vaso a figure rosse presente al Museum of Fine Arts di Boston, databile intorno al 490-480 a.C.

Claudia Porzio