46: Meleagro

Titolo dell’opera: Meleagro e Atalanta

Autore: Jacob Jordaens

Datazione: parte destra inizio 1620, parte sinistra 1640-50

Collocazione: Madrid, Museo del Prado

Committenza:

Tipologia: dipinto (152x120 cm)

Tecnica: olio su tela

Soggetto principale: invidia degli zii di Meleagro per il dono oferto ad Atalanta

Soggetto secondario:

Personaggi: Meleagro, Atalanta, zii di Meleagro, Dioscuri

Attributi: testa del cinghiale calidonio (meleagro)

Contesto: paesaggio boschivo

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: www.univ-montp3.fr/~pictura/GenerateurNotice.php

Bibliografia: D’Hulst R. A., Jacob Jordaens, Fonds Mercator, N. V. Antwerpen 1982, pp. 100-101

Annotazioni redazionali:  La tela è composta di due parti ben distinte, che non sono state dipinte nello stesso tempo, ma a distanza di molti anni. Rappresenta un momento particolare difficilmente riscontrabile nell’iconografia tradizionale dell’episodio. E’ il momento successivo al dono della testa del cinghiale, quando ormai gli zii si sono adirati ed hanno offeso la ragazza. Al centro del quadro, infatti, Meleagro si scaglia contro di loro, con il corpo in tensione e la mano destra che sta tirando fuori la spada dal fodero. Tutta la figura è luminosa, come quella di Atalanta che, accanto a lui, pone con gesto affettuoso la sua mano sul braccio dell’eroe, per cercare di trattenerlo. Gli sguardi non si incrociano, perché, mentre Atalanta guarda amorevolmente e con molta malinconia Meleagro, lo sguardo di quest’ultimo è rivolto invece con tono molto sdegnato contro gli zii. Altri cacciatori, posti dietro di loro, si affacciano sulla scena con espressioni truci e violente. In particolare fra i due giovani si interpone il viso barbuto di uno di loro, quasi a volerli dividere e a preannunciare la fine drammatica della storia. I movimenti dei due eroi sono armonici ed aggraziati, espressi con colori sfumati, che si contrappongono ai gesti più mossi ed irruenti dei personaggi della parte sinistra del quadro. Qui, infatti, compaiono molti personaggi ancora slanciati nell’azione della lotta. Sullo sfondo due cavalieri, i Dioscuri, stanno entrando con decisione ed irruenza sulla scena, con le lance nelle mani mentre nella parte inferiore due cacciatori indicano con gesti convulsi il bosco che si trova sullo sfondo del dipinto, ad indicare la scena della lotta. In primo piano si trovano vari cani. Tra questi uno in particolare si protende con gesto affettuoso verso Atalanta, e sembra richiamare quello stesso gesto della giovane verso Meleagro.

Giulia Masone