18: Meleagro

Titolo dell’opera: Atalanta tira una freccia al cinghiale calidonio, che è attaccato da cani da caccia

Autore: anonimo

Datazione: XV sec.

Collocazione: Parigi, Bibliothèque Nationale, manoscritto di una  traduzione francesedelle Metamorfosi di Ovidio, Ms. français 137, fol. 107r

Committenza:

Tipologia: miniatura

Tecnica: tempera

Soggetto principale: Atalanta colpisce il cinghiale calidonio

Personaggi: Atalanta, cinghiale

Attributi: arco e frecce (Atalanta)

Contesto: paesaggio boschivo

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://collecties.meermanno.nl/handschriften/showillu?id=100514

Bibliografia: http://collecties.meermanno.nl/handschriften/showillu?id=100514

Annotazioni redazionali:  L’immagine rappresenta Atalanta che ha scoccato la freccia contro il cinghiale calidonio, che, ferito, cerca di reagire. E’ una miniatura del XV secolo e presenta le caratteristiche della cultura cavalleresca dell’epoca. Al centro della scena c’è Atalanta in abito di damigella, graziosamente colorato di rosso, con una scollatura nera che fa risaltare il candore della sua carnagione, un copricapo guarnito da un velo, ben diversa dalla fanciulla scattante e sportiva, armata di faretra, vestita di un corto chitone, con i capelli legati sulla nuca, che appare nelle raffigurazioni di età classica. La grazia della donna e la forza bruta dell’animale si confrontano e si equilibrano in questa miniatura. La scena, inserita in un gradevole ambiente naturale, è divisa verticalmente in due parti. Nella parte sinistra, sullo sfondo, si vede un’alta rupe, preceduta da un albero, contro il quale si staglia l’elegante figura della fanciulla, che mantiene un atteggiamento calmo e sereno, elegante e femminile, sebbene sia immersa in una situazione pericolosa, di fronte al cinghiale inferocito, con l’arco ormai privo della freccia, che è stata già scoccata e si è conficcata nel fianco dell’animale. Sulla parte destra la scena si fa dinamica e violenta: il cinghiale ferito, attaccato dai cani che cercano di aggredirlo, sembra indifferente nei loro confronti e si muove ferocemente verso il centro, dove si trova Atalanta. Esso rappresenta la forza bruta di fronte alla grazia della ragazza che, impavida, non arretra neppure di un passo. Sullo sfondo appaiono alberi verdeggianti, che danno una macchia di colore raffinato e gradevole. Dietro alla ragazza, nascosti dal fogliame, si intravedono due cavalieri, vestiti con armature complete di elmo, intenti in un colloquio e ignari di quanto sta succedendo. Tali personaggi, la cui identità non è chiara, per il loro numero e il loro atteggiamento un po’ nascosto, forse preannunciano l’episodio dell’ostilità degli zii. La miniatura è ben definita nelle sue parti, di chiara lettura nell’episodio centrale, e mette in primo piano, come protagonista, il personaggio femminile di Atalanta, permettendoci di riscontrare in lei quegli elementi che poi, nei romanzi cavallereschi, identificano le eroine: accanto alla forza e al coraggio, che le avvicina spesso  agli uomini, esse mantengono intatta la loro identità di donne che, quanto più si trovano al cospetto della violenza e della brutalità, tanto più sanno intervenire in prima persona, forti e abili, capaci di essere sempre se stesse, con la loro bellezza, raffinatezza ed eleganza.

Giulia Masone