41: Dedalo e Icaro

Titolo dell'opera: La caduta di Icaro

Autore: Luca Giordano

Datazione: 1687/89

Collocazione: L’Aja, Ambasciata spagnola

Committenza:

Tipologia: dipinto

Tecnica: olio su tela

Soggetto principale: caduta di Icaro

Soggetto secondario:

Personaggi: Dedalo, Icaro, pastori

Attributi: ali (Dedalo e Icaro)

Contesto: all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: The Oxford guide to classical mythology in the arts 1500–1990, University Press, Oxford 1993, p. 589; Ferrari O.- Scavizzi G., Luca Giordano. L’opera completa, Napoli 1992, pp. 110-111, 324, 714; Luca Giordano 1634-1705, Napoli 2001.

Annotazioni redazionali: Il biografo De Dominici parla di una serie di tele a soggetto mitologico richieste da “un grande di Spagna […] per quella regina della casa d’Orléans, prima moglie di Carlo II”. Queste tele dovevano essere non meno di venti. Tutte le tele sono caratterizzate da una resa pittorica minuta, antinaturalistica, piena di grazia. La caduta di Icaro ha un paesaggio e figure che richiamano i paesaggi pastorali di Luca Giordano coevi.  La scena è dominata dalla caduta di Icaro, è avvolto nella parte bassa del corpo da un panneggio, il corpo è aggraziato nella caduta, sembra quasi che sia sdraiato. Sulla sinistra si vede Dedalo di spalle che non si è ancora accorto della tragedia. Sotto in primo piano un gruppo di pastori, donne, bambini in atteggiamento ozioso assistono alla scena.

Daphne Piras