28: Dedalo e Icaro

Titolo dell'opera: Caduta di Icaro

Autore: Maso da San Friano (1536-1571)

Datazione: 1570/71

Collocazione: Firenze, Palazzo Vecchio, Studiolo di Francesco I, parete di fondo

Committenza: Francesco I

Tipologia: dipinto

Tecnica:

Soggetto principale: Caduta di Icaro

Soggetto secondario:

Personaggi: Dedalo, Icaro, pastore, figure femminili, bambini

Attributi: ali (Dedalo e Icaro)

Contesto: all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://www.abaxjp.com/gw04-studiolo/m-icarus.jpg

Bibliografia: Sinibaldi G., Il Palazzo Vecchio di Firenze, Roma 1934, pp. 19-20; The Oxford guide to classical mythology in the arts 1500–1990, University Press, Oxford 1993, p. 587; Salemi C.M., Palazzo Vecchio a Firenze, Firenze 2001, pp. 60-64; Calzona L., Firenze – Palazzo Vecchio, in L’arte delle Metamorfosi, Decorazioni mitologiche del Cinquecento, a cura di Cieri Via C., Roma 2003, pp. 195-200.

Annotazioni redazionali: La decorazione dello studiolo di Francesco I fu affidata a Giorgio Vasari tra il 1570/72, il quale la realizzò grazie a molti collaboratori, su un programma iconografico elaborato con Vincenzo Borghini. La ricostruzione dello studiolo a cura di Alfredo Lensi e Giovanni Poggi risalente al 1910 non aiuta gli studiosi per una lettura iconologica esatta. Oggi si accede allo Studiolo dal Salone dei Cinquecento, originariamente vi si accedeva direttamente dall’appartamento che Cosimo aveva lasciato a Francesco. Lo Studiolo doveva contenere le meraviglie, naturalia e artificialia, raccolte dal principe. Il tema fondamentale era il rapporto tra Arte e Natura: la Natura fornisce le materie, che l’uomo rielabora secondo conoscenza e arte; illustrato anche dalla volta con l’affresco di Prometeo che riceve dalla Natura una pietra preziosa. Accanto vi dovevano essere le rappresentazioni dei quattro elementi e dei quattro temperamenti, tutti collegati con i dipinti sottostanti. Due file di dipinti coprivano le pareti, la fila superiori con dipinti di forma quadrata eseguiti su lavagna era legata alla rappresentazione pratica di arti e mestieri. La fila inferiori presentava dipinti ovali con illustrazioni di scene mitologiche o storiche legate all’elemento naturale dominante in quella porzione di studiolo. Ognuno dei dipinti applicati sugli sportelli avrebbe indicato il contenuto dell’armadio.

 

Daphne Piras