27: Dedalo e Icaro

Titolo dell'opera: La caduta di Icaro

Autore: Pietre Brueghel il vecchio (1527/28-1569)

Datazione: 1569

Collocazione: Bruxelles, Musèes Royaux des Beaux-Arts

Committenza:

Tipologia: dipinto

Tecnica:

Soggetto principale: paesaggio marino

Soggetto secondario: caduta di Icaro da una nave

Personaggi: Icaro, contadini

Attributi:

Contesto: paesaggio marino

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: The Oxford guide to classical mythology in the arts 1500–1990, University Press, Oxford 1993, p. 587; de Vries L., Brueghel’s Fall of Icarus: Ovid or Salomon?, in Simiolus, vol. 30, Amsterdam 2003, pp. 4-18; Kilinski II K., Brueghel on Icarus: Inversions of the Fall, in Zeitschrift für Kunstgeschichte, 67, München 2004, pp. 91-114.

Annotazioni redazionali: Fu acquistato dal Musèes Royaux des Beaux-Arts di Bruxelles nel 1912. La caduta di Icaro è l’unico tema mitologico dipinto da Brueghel. La caduta di Icaro è relegata a destra del dipinto, il contadino che risulta essere in primo piano è imperturbabile a ciò che sta succedendo allo sventurato ragazzo. Rispetto al testo ovidiano, Dedalo non è presente e coloro che osservano il volo, e non la caduta, in Ovidio (contadino, pescatore e pastore) qui non fanno attenzione all’avvenimento. È chiaro che il testo di ispirazione a Brueghel non sono state le Metamorfosi. In Petrus Berchorius Icaro è esempio di disobbedienza e presunzione, mentre in Ovidio Icaro è rappresentato come un ragazzo innocente in balia dell’arte paterna. De Vries sostiene che la pubblicazione del 1559 dell’incisione Al hoy di Frans van Hogenberg possa aver suggerito a Brueghel la rappresentazione. Nell’incisione del 1559 è infatti presente, al centro tra figure che illustrano proverbi comuni olandesi, la caduta di Icaro senza la presenza del padre accompagnata da una didascalia: “Die te hooghe wilt vlieghen/ Die sal sijn selven bedrieghen” (chi vuole volare troppo in alto, ingannerà se stesso). L’inserimento della caduta di Icaro nel quadro di Brueghel potrebbe alludere al proverbio “l’orgoglio arriva prima di una caduta”. La nave è l’elemento più grande dopo il contadino, nonostante ciò l’occhio non è portato a soffermarvisi ad un primo sguardo. L’equipaggio non sembra accorgersi della caduta. Sempre De Vries dimostra come Brueghel prenda testi dalla Bibbia per celebrare la vita di tutti i giorni qui rappresentata dai personaggi in primo piano. Il tramonto che ricopre l’intera scena sposta l’attenzione sul tempo,  il giorno è corto come lo è la vita e l’aratro non può fermarsi per un uomo che muore. La brevità della vita umana è illustrata attraverso la morte del giovane Icaro. La caduta di Icaro dà la possibilità a Brueghel di consigliare la moderazione a chi osserva in contrasto con la presunzione dimostrata dal giovane. Esistono altre due rappresentazioni della caduta di Icaro di Brueghel, queste due incisioni presentano il ragazzo che cade mentre sta volando seguendo la tradizione letteraria e iconografica precedente. Diodoro Siculo (Dedfc12) narra della fuga di Dedalo e Icaro da Creta attraverso una nave procurata da Pasifae e della seguente morte del giovane cadendo dall’albero della nave. La caduta di Icaro di Brueghel è comunque un paesaggio che si inserisce nell’opera dell’autore.

Daphne Piras