18: Dedalo e Icaro

Titolo dell'opera: Dedalo e Icaro

Autore: Donatello (attribuito)

Datazione: 1450

Collocazione: corte, Palazzo Medici-Riccardi, Firenze

Committenza:

Tipologia: scultura

Tecnica: medaglione in marmo

Soggetto principale: Dedalo mette le ali a Icaro

Soggetto secondario: Artemide osserva

Personaggi: Dedalo, Icaro, Artemide, Pasiphae

Attributi: ali (Icaro), stivali da cacciatrice (Artemide)

Contesto: all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: Kilinski II K., Brueghel on Icarus: Inversions of the Fall, in Zeitschrift für Kunstgeschichte, 67, München 2004, p. 107.

Bibliografia: Janson H.W., The sculpture of Donatello, Princeton 1957, vol. II, p. 83; Wester U.- Simon E., Die reliefmedaillons im hofe des Palazzo Medici zu Florez, in Jahrbuch der Berliner Museen, 1965, fasc. 1, pp. 15-91;Modi A., Palazzo Medici Riccardi and the Medici Museum, Firenze 1972, p. 15;Kilinski II K., Brueghel on Icarus: Inversions of the Fall, in Zeitschrift für Kunstgeschichte, 67, München 2004, pp. 91-114.

Annotazioni redazionali: Questo medaglione, databile intorno al 1450, fa parte di una serie di dodici rilievi marmorei posti sotto le finestre del cortile di Palazzo Medici Riccardi. Quattro presentano i cimieri medicei, gli altri otto sono rilievi con figure classiche derivati da antichi gioielli e cammei della collezione di Lorenzo il Magnifico. I miti rappresentati dai medaglioni sono Satiro con Dioniso bambino (medaglione I), Diomede (medaglione II), scena di clementia (medaglione III), Centauro (medaglione IV), Dioniso e Arianna (medaglione V), Dioniso Satiro e Psiche (medaglione VI), Dedalo e Icaro (medaglione VII), Atena e Poseidone (medaglione VIII). I primi due medaglioni rappresentano il genus humanum ante legem, il III il genus humanum sub lege (iustitia), il IV la fortitudo, il V la voluptas, il VI la virtus e l’Amor caelestis, il VII e l’VIII rispettivamente temperantia e prudentia. Sono opera della scuola di Donatello, forse dell’allievo Bertoldo. Nel medaglione con Dedalo e Icaro le figure hanno meno spazio per interagire rispetto al cammeo del periodo imperiale (vedi scheda 11) ma sostanzialmente la copia non si allontana molto dall’originale. La figura di Artemide non indossa più gli stivali e il cappello frigio. Icaro volge lo sguardo al padre e non più alla dea sulla destra.  Janson (1957) sostiene che l’attribuzione di questo medaglione alla maturità stilistica di Donatello è del tutto errata.

Daphne Piras