05: Cefalo e Procri

Titolo dell’opera: Cefalo cacciatore

Autore: Pittore di Klügmann

Datazione: metà del V secolo a.C.

Collocazione: Londra, British Museum (proveniente da Gela)

Committenza:

Tipologia: vaso attico (lekythos)

Tecnica: pittura a figure rosse

Soggetto principale: Cefalo avanza verso destra guardandosi indietro; in mano una lancia

Soggetto secondario:

Personaggi: Cefalo

Attributi: lancia (Cefalo)

Contesto:

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Beazley J.D., Attic red-figure vase-painters, Hacker art books, New York 1984, vol. II, p. 1200, n. 36; Simantoni-Bournia E., ad vocem “Kephalos”, in Lexicon Iconographicum Mytologiae Classicae, Verlag, Zurigo-Monaco 1992, vol. VI, 1, p. 6, n. 10

Annotazioni redazionali: Esistono numerosi lekythoi a figure rosse che presentano una raffigurazione simile a questa: un giovane cacciatore, riconoscibile da pochi attributi, incede verso destra voltandosi indietro come se stesse scappando da qualcuno. Data la presenza su alcuni esemplari di iscrizioni che identificano inequivocabilmente il giovane con Cefalo e data la presenza di una o due lance, Eva Simantoni-Bournia (1992) sostiene che sia possibile riconoscere Cefalo non solo in tutte le scene d’inseguimento in cui colui che viene rincorso appare come un cacciatore, ma anche nei casi in cui viene dipinto un giovane privo di attributi identificativi ma negli stessi atteggiamenti. Inoltre, considerando che esistono alcuni vasi “gemelli” in cui è rappresentata Aurora che incede verso sinistra, si può ipotizzare che questi formassero una coppia con quelli rappresentanti la fuga di Cefalo, a completare la scena dell’inseguimento precedente al rapimento del giovane da parte della dea. Cefalo appare raffigurato sempre con indosso la clamide e il petaso portato dietro al collo, con una o due lance nella mano sinistra poste diagonalmente rispetto al suo corpo; avanza verso destra voltandosi indietro. Il fatto di rappresentarlo in questo atteggiamento risponde probabilmente alla volontà di sottolineare l’ansia dovuta all’inseguimento, e aiuta a distinguere il cacciatore Cefalo dalle numerose raffigurazioni di cacciatori, mitologici o meno, attestate nella pittura vascolare greca.

Roberta Talone