01: Cefalo e Procri

Titolo dell’opera: Cefalo

Autore: Pittore di Pan

Datazione: 470-460 a.C.

Collocazione: Boston, Museum of Fine Arts

Committenza:

Tipologia: vaso attico (lekythos, h. 39,2 cm)

Tecnica: pittura a figure rosse

Soggetto principale: Cefalo si appresta a scagliare una lancia

Soggetto secondario:

Personaggi: Cefalo

Attributi: cane, due lance (Cefalo)

Contesto:

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://72.5.117.144/fif=fpx/SC2/SC2263.fpx&obj=iip,1.0&wid=800&cell=800,800&cvt=jpeg

Bibliografia: Caskey L.D., Beazley J.D., Attic vase paintings in the Museum of Fine Arts, Boston, Oxford University Press, Oxford 1954, vol. II, n. 97, pl. 51, I; Beazley J.D., Attic red-figure vase-painters, Hacker art books, New York 1984, vol. II, p. 557, n. 113; Simantoni-Bournia E., ad vocem “Kephalos”, in Lexicon Iconographicum Mytologiae Classicae, Verlag, Zurigo-Monaco 1992, vol. VI, 1, p. 3

Annotazioni redazionali: Pur riprendendo gli elementi principali dell’iconografia – diffusissima in età classica specie sulle lekythoi – di Cefalo cacciatore che fugge perché inseguito da Aurora (Cfr. scheda opera 03 e scheda opera 05), in questo caso Cefalo è rappresentato da solo con tutti gli attributi che ci consentono di identificarlo come cacciatore, compreso il cane Lelapo, elemento normalmente assente in scene simili (Cfr. scheda opera 05). Diversamente da altri vasi con raffigurazioni simili, in questo caso non si può parlare di un estratto dalla scena dell’inseguimento di Aurora, quanto piuttosto di una nuova e più completa sintesi, che peraltro meglio si adatta alla forma del vaso: il giovane cacciatore sembra essere stato immortalato da una istantanea nel momento in cui si appresta a scagliare una delle due lance in suo possesso verso Procri nascosta dietro ad un cespuglio. L’uomo ed il cane sembrano infatti rendersi conto di un impercettibile movimento sulla loro destra e rimangono sull’attenti, immobili, pronti a scattare.

Roberta Talone