15: Niobe

Titolo dell’opera: Strage delle figlie

Autore:

Datazione: metà del I sec. d.C.

Collocazione: Napoli, Museo Nazionale, proveniente da Pompei VII 15, 2 “Casa del Marinaio”

Committenza:

Tipologia: dipinto

Tecnica: pittura su marmo

Soggetto principale: Niobe protegge due figlie, mentre la nutrice ne sorregge una ferita mortalmente

Soggetto secondario:

Personaggi: Niobe, nutrice, tre figlie

Attributi:

Contesto: ambiente interno

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Schmidt M., ad vocem “Niobe”, in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, Verlag, Zurigo-Monaco, 1992, vol. VI, 1, p. 910; Geominy W., ad vocem “Niobidai”, in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, Verlag, Zurigo-Monaco, 1992, vol. VI, 1, p. 917

Annotazioni redazionali: il dipinto su marmo fu trovato nel 1872 durante gli scavi condotti in uno degli ambienti della cosiddetta “Casa del Marinaio”. La scena, purtroppo lacunosa, risulta essere poco godibile anche a causa della repentina attenuazione cromatica appena successiva al rinvenimento. Su uno sfondo architettonico, articolato con pilastri dorici ornati di un clipeo e di una ghirlanda, emerge il profilo di Niobe rivolto verso l’alto, luogo dal quale provengono gli strali che stanno decimando la sua prole. Una giovane Niobide, trafitta alla coscia, cerca protezione tra le braccia della madre, mentre più a destra l’anziana nutrice è piegata nell’atto di sostenere un’altra delle figlie ormai caduta in terra. Con l’ausilio delle più recenti indagini fotografiche condotte con i raggi UV è stato possibile individuare il volto di un’altra fanciulla appena sotto la spalla destra di Niobe. L’opera è databile all’età flavia e probabilmente deriva da modelli pittorici di età alessandrina (III-II sec. a.C.). La tavoletta marmorea, seppur conservata parzialmente, rappresenta solo il momento della morte delle fanciulle al cospetto della loro madre e della nutrice. Questa scelta rispetta la tradizione che, a partire dalla tragedia del V secolo e sicuramente con Sofocle (Niofc05), separava sia nel tempo che nello spazio la morte dei figli e delle figlie. Bisogna infatti aggiungere che, sempre nella medesima casa, è stato rinvenuto anche un'altra figurazione legata al mito di Niobe: un dipinto con la raffigurazione dello sterminio dei figli maschi in un ambiente boschivo (Cfr. scheda opera 14).

Dario Iacolina