18: Pallade e Aracne

Titolo dell'opera: Aracne e Minerva

Autore:

Datazione: 1527

Collocazione: Metamorfosi, Lione 1527

Committenza:

Tipologia: incisione

Tecnica: xilografia

Soggetto principale: a destra Aracne lavora al telaio; sulla sinistra Minerva compare davanti ad Aracne, seduta, e a tre sue compagne

Soggetto secondario: sullo sfondo Minerva, travestita da vecchia, parla con Aracne

Personaggi: Aracne, Minerva, donne, vecchia (Minerva)

Attributi: telaio (Aracne)

Contesto: esterno con telaio

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Angulo Iñiguez D., Las Hilanderas. Sobre la iconografia de Aracne, in “Archivio Español de Arte”, XXV, 1952, pp. 67-84.

Annotazioni redazionali: in questa xilografia, debitrice almeno per il particolare della giovane al telaio all’illustrazione dell’Ovidio Metamorphoseos di Niccolò degli Agostini del 1522 (Cfr. scheda opera 17), non vi è più alcuna traccia della drammaticità del mito di Aracne, non troviamo alcun riferimento alla sua tragica sorte. La giovane tessitrice è raffigurata ben tre volte: a destra, al telaio completamente assorta nel suo lavoro; sullo sfondo è seduta di fronte ad una donna anziana, travestimento assunto da Minerva per persuaderla a non sfidare la dèa; infine, sulla sinistra in primo piano è seduta per terra e, al contrario delle sue compagne, sembra non curarsi della presenza di Minerva. Gli aspetti del mito che vengono sottolineati in questa incisione sono il talento artistico di Aracne e la sua mancanza di rispetto nei confronti della divinità. Diego Angulo Iñiguez segnala che nell’edizione delle Metamorfosi pubblicata nello stesso anno a Venezia compare un’incisione molto simile, in cui i personaggi sono identificati da alcune iscrizioni, e che la donna al telaio non è interpretata come Aracne, bensì come Penelope.

Chiara Mataloni