05: Pallade e Aracne

Titolo dell'opera: Aracne e Minerva

Autore:

Datazione: 1385 ca.

Collocazione: Lione, Bibliothèque Municipale, manoscritto dell’Ovide Moralisè, Ms. 742, f. 97v

Committenza:

Tipologia: illustrazione

Tecnica: miniatura ad acquarello

Soggetto principale: sulla sinistra Aracne lavora al telaio; da destra sopraggiunge Minerva travestita da vecchia

Soggetto secondario:

Personaggi: Aracne, Minerva/vecchia

Attributi: telaio (Aracne); elmo, grucce (Minerva)

Contesto: interno con telaio

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://sgedh.si.bm-lyon.fr/dipweb2/phot/enlum.htm

Bibliografia: Paris G., Chrétien Legouais et autres traducteurs ou imitateurs d’Ovide, Imprimerie Nationale, Parigi 1885, pp. 3-73; De Boer C.- Van Sant J.T.M., Ovide Moralisè, Amsterdam 1915, p. 44; Cotton F., Les manuscrits a peintures de la Bibliothèque de Lyon. Essai de catalogue, in « Gazette des Beaux-Arts », LVX, 1965, n. 1156-57, p. 286, n. 48.

Annotazioni redazionali: questa miniatura fa parte di uno dei diciannove manoscritti in cui è tradito l’Ovide Moralisè, poema anonimo composto in Francia nella prima metà del XIV secolo; buona parte della critica tende ad attribuire l’opera a tale Chrétien Legouais. L’illustrazione dedicata al mito di Aracne raffigura un momento particolare della vicenda, solitamente poco raffigurato: quello in cui Minerva, travestitasi da vecchia, si reca dalla giovane Aracne per cercare, invano, di convincerla a riconoscere la superiorità della dèa nell’arte della tessitura (Met., VI, vv. 26-44). Aracne è al telaio all’interno di un edificio; Minerva, riconoscibile dall’elmo, sopraggiunge da destra con delle stampelle. Un’iconografia simile si trova in una miniatura di un codice del XV sec. conservato alla British Library (Cfr. scheda opera 16 ) e in un’incisione tratta dall’edizione delle Metamorfosi del 1591 (Cfr. scheda opera 38); in questi altri due esempi, però, tramite la ragnatela del ragno si fa allusione anche al tragico esito della vicenda. Generalmente, questo particolare del mito viene raffigurato nei cicli pittorici a questo dedicati, come quello di Landshut (Cfr. scheda opera 20); anche in questi casi comunque la scena viene relegata in secondo piano. L’importanza attribuitagli dal miniatore del codice di Lione può essere spiegata col fatto che ci troviamo di fronte ad una versione moralizzata delle Metamorfosi: la critica ha infatti sottolineato come nel mito si contrappongano due diverse visioni del mondo, una propria dell’età giovanile l’altra propria della vecchiaia. Nell’Ovide Moralisè il travestimento da vecchia usato da Minerva per convincere Aracne a desistere corrisponde a Dio che, fattosi uomo, è sceso sulla terra per eliminare i mali e ricondurre l’umanità sulla retta via (Arafm08).

Chiara Mataloni