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GABRIELE SIMEONI, La vita et metamorphoseo d’Ovidio figurato e abbreviato in forma d’epigrammi, V, 69-70
Testo tratto da: http://etext.virginia.edu/latin/ovid/salomonsimeoni.html
Venere, Cupido e Plutone
La bella Cyterea col suo Cupido
Prendea diletto intorno alla marina,
Ecco apparir sopra al Trinacrio lido
Il vero Dio dell’infernal fucina.
Ripiglia figliuol mio l’arco tuo fido
(Disse ella) e fa’ del costui cuor rapina:
Perch’ei non tenga nostra forza vana,
Come le Muse fan, Palla, e Diana.
Plutone rapisce Proserpina, e Cyane è mutata in fonte
Fu il colpo tal nel petto di Plutone,
Che la figlia di Cerer via ne porta:
Cyane nynfa, amica di ragione,
Cerca di impedirgli il passo, e lo sconforta.
Lo Dio di vendicarsi al fin dispone,
Che cosi cara preda troppo importa,
Et dice, va disturbatrice Nynfa,
Che tu sarai perpetua e fresca lynfa.
