II sec. d.C.
OPPIANO, Halieutica, III, 485-502
Traduzione tratta da: Oppiano, Della pesca e della caccia, a cura di Antonmaria Salvini, G. Daelli e C. Editori, Milano 1864
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E pestano con essi anco dell’erba
Menta odorosa, cui dicono un tempo
Fanciulla essere stata sotterranea,
E Ninfa di Cocito: con lei in letto
Corcossi Pluto, ma quando Persefone,
Pulzella dall’etneo poggio rapìo;
Allor, lei, che stridea con motti altieri,
Matta di gelosia superbamente,
Cerere irata sperse, su montata
Co’ calzari; poich’ella aveva detto,
D’esser di nascimento e di bellezza
Più gentile, e miglior di Proserpina
Dall’occhio nero; e si vantava a lei
Stessa Pluton dover tornare, e quella
Cacciar di casa; tale in sulla lingua
A lei saltò sciagura: ed erba vile,
E dello stesso nome balzò fuore
Della terra […]
