28: Perseo e Medusa

Titolo dell’opera: Perseo

Autore: Giovanni Mannozzi, detto Giovanni da S. Giovanni

Datazione: 1623

Collocazione: Roma, Palazzo Pallavicini-Rospogliosi

Committenza: Guido Bentivoglio

Tipologia: pittura murale

Tecnica: affresco

Soggetto principale: Perseo in volo con la testa di Medusa

Soggetto secondario:

Personaggi: Perseo

Attributi: calzari alati, scudo, elmo, testa di Medusa (Perseo)

Contesto:

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://fototeca.iccd.beniculturali.it/FOTOINT/DDW?W%3DFTAN%3D%27ICCDE0000044324%27

Bibliografia: Piccioni N., L’inizio del 600 fiorentino e l’opera di Giovanni da S.Giovanni, in “ Rivista fiorentina” 1908, pp. 15-19;  Tarchiani, Giovanni da S.Giovanni, in “Il Marzocco” n.27, 1922;  Callari L., I Palazzi di Roma, Roma 1944;  Briganti C., Appunti su Giovanni da S.Giovanni, in “Paragone” In.7, 1950;  Giovanni da S.Giovanni pittore della contraddizione, Firenze, Sansoni, 1977;  Rendina Claudio, I Palazzi di Roma, Periodici Lacoli Newton, volume 2, Roma 1933;  Zeri F., The Pallavicini Palace and Gallery in Rome, in “The Connoisseur”, novembre 1955, pp. 184-190, pp. 280-285;  Di Castro D., Pedrocchi A.M., Waddy P., Il Palazzo Pallavicini-Rospigliosi e la Galleria Pallavicini, Londra 2000

Annotazioni redazionali: Il Palazzo Pallavicini-Rospigliosi venne edificato nei primissimi anni del Seicento sul luogo occupato dalle Terme di Costantino sul Quirinale. La sua costruzione fu affidata dal cardinale Scipione Borghese Caffarelli nel 1605 a Flaminio Ponzio, il progetto però fu portato avanti nel 1613 da Carlo Maderno. Nel 1616 il Palazzo fu venduto e conobbe una serie di nuovi proprietari, tra i quali i Bentivoglio e il cardinale Mazzarino. Nel 1704 passò definitivamente ai principi Pallavicini Rospigliosi, che ne sono tuttora i proprietari. Il Palazzo comprende anche alcuni giardini, ciascuno con un propriocasino: il Giardino Pensile con il Casino dell’Aurora, il Giardino del Ninfeo con il Casino delle Muse e il Casino di Psiche demolito, però, tra il 1870 e il 1880 per la realizzazione dell’attuale Via Nazionale. Nel 1619 Ezio Bentivoglio acquistò il palazzo per farne la degna dimora del fratello, il mons. Guido Bentivoglio, uno dei personaggi più autorevoli della curia romana del tempo. L’affresco di Perseo si trova in un ottagono al centro del soffitto di una sala al pian terreno, nella quale sono presenti anche le immagini di una serie di Ratti (Ratto d’Europa, Ratto di Anfitrite, Ratto di Proserpina). Le pitture furono realizzate intorno al 1623. L’eroe è raffigurato in volo mentre vittorioso tiene in alto la testa della Gorgone come trofeo e si specchia nello proprio scudo; per la totale assenza di spunti narrativi, si può collegare all’iconografia presente in un affresco pompeiano (Cfr. scheda opera 11). Perseo è collocato al centro dello spicchio di cielo inquadrato da una balaustra fortemente scorciata, memore dell’oculo mantegnesco della Sala degli Sposi nel Palazzo Ducale di Mantova. Il pittore inizialmente, per concorrere con Guido Reni, che aveva affrescato il Carro dell’Aurora nell’omonimo Casino, voleva dipingere il Carro della Notte, opera che alla fine non venne mai realizzata.

Valentina Granati

Dario Iacolina