40: Perseo e Andromeda

Titolo dell’opera: Perseo libera Andromeda

Autore: Giuseppe Cesari, detto Il Cavaliere d’Arpino

Datazione: 1592-93

Collocazione: Providence, Rhode Island School of Design

Committenza:

Tipologia: dipinto

Tecnica: oliosu lavagna (68,6 x 51,5 cm)

Soggetto principale: Perseo combatte contro il mostro marino per liberare Andromeda

Soggetto secondario:

Personaggi: Perseo, Andromeda, Pegaso, drago marino

Attributi: spada, elmo, calzari alati, testa di Medusa (Perseo); capelli al vento, catene, mostro  marino (Andromeda)

Contesto: paesaggio marino

Precedenti:

Derivazioni:

Immagine:  www.risd.edu

Bibliografia: Röttgen H., Il Cavalier D’Arpino, De Luca Editore, Roma 1973, pp. 39, 78-79, 110-111, 163;  Davidson Reid J. – Rohmann C., The Oxford Guide to Classical Mithology in the Arts 1330-1990, New York – Oxford, 1993, p. 876; Röttgen H., Il Cavaliere Giuseppe Cesari d’Arpino, Ugo Bozzi editore, Roma 2002

Annotazioni redazionali: Questa è la prima formulazione del Cesari sul tema di Andromeda ed è l’unica versione autografa a noi nota. Ce n’è una seconda nel Ringling Museum of Art a Sarasota, considerata da Herwarth Röttgen una copia di bottega. Questa prima versione presenta, a paragone della seconda formulazione del medesimo soggetto (Perseo e Andromeda, olio su tela, Kunsthistorisches Museum, Vienna 1602 http://www.perseusllc.com/investment.htm) è più aderente al testo poetico ovidiano; l’unica deviazione rispetto al testo consiste nell’aver raffigurato Perseo a cavallo. Alcuni anni più tardi, intorno al 1595, probabilmente il Cesari prende in considerazione nei due disegni di Chatsworth, una nuova versione di questo elemento e qui, fedele ad Ovidio, Perseo senza cavallo, sta precipitando dal cielo. Il dipinto di Providence è databile al 1592-1593, come risulta dall’affinità degli effetti cromatici con la Resurrezione di Lazzaro, affinità che si riscontra anche nella corrispondenza fisionomica tra Andromeda e la Maddalena del quadro citato. La firma è autentica e lo prova sia la dizione, Joseph Arpinas, adoperata dal Cesari, sebbene qui abbreviata, sia l’esame con lampada a quarzo al quale Herwarth Röttgen ha potuto sottoporla nel 1971 e dal quale risulta che la data 1632 è un’aggiunta successiva. Lo stato di conservazione, a parte qualche minimo ritocco, è molto buono. Nulla si sa del committente ma il fatto che il quadro è firmato dà adito alla supposizione che si trattasse di un nobile; infatti questa scena mitologica era un motivo ricorrente per onorare i principi, dato che Perseo veniva inteso come ideale principesco. La seconda versione, invece,  fu eseguita per l’imperatore Rodolfo II .

Anna Cola