25: Perseo e Andromeda

Titolo dell'opera: Perseo libera Andromeda

Autore: Polidoro Caldara da Caravaggio (1500 ca.-1543)

Datazione: 1524-1525

Collocazione: Roma, Palazzo Braschi

Committenza: Stefano del Bufalo

Tipologia: pittura murale

Tecnica: affresco trasportato su tela (285 x 212 cm)

Soggetto principale: Perseo che libera Andromeda

Soggetto secondario: Cefeo e Cassiopea assistono alla scena

Personaggi: Perseo, Andromeda, drago, Cefeo, Cassiopea

Attributi: elmo e calzari alati, scudo (Perseo)

Contesto: rupe sull’acqua

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Vasari G., Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, Giunti, Firenze 1568; Mancini G., Considerazioni sulla Pittura, edizione a cura di A. Marucchi con il commento di L. Salerno, Roma 1956; Celio C., Memoria delli nomi dell’Artefici delle pitture, che sono in alcune Chiese, Facciate e Palazzi di Roma, Napoli 1638; Gnoli U., Facciate graffite e dipinte in Roma, in “Il Vasari”, VIII; 1936-37, fasc. III-IV; Kultzen R., Die Malereien Polidoros da Caravaggio in Giardino del Bufalo in Rom, in “Mitteilungen der Kunsthistorishen Institutes in Florenze”, n. 2, 1960, pp. 99-120; Pericoli Ridolfini C., Le case Romane con Facciate Graffite e Dipinte, Roma 1960; Marabottini A., Polidoro da Caravaggio, edizioni dell’elefante, Roma 1969; De Castris P.L., Polidoro da Caravaggio. L’opera completa, Electa, Napoli 2001

Annotazioni redazionali: L’affresco monocromo fa parte del ciclo che decorava la facciata rivolta verso il giardino del “Casino” di Palazzo del Bufalo. Una serie di pitture monocrome che Vasari dice realizzate da Polidoro e Maturino, ma che lo stesso studioso in altra occasione attribuisce a Taddeo Zuccari. Si tratta probabilmente di un errore, seppure anche Celio parli di una loggetta con Apollo e le Muse, ad opera dello Zuccari. Il ciclo comprendeva sei affreschi staccati nel 1885, prima della demolizione dell’edificio (Perseo libera Andromeda, Sacrificio per la liberazione di Andromeda – Cfr. scheda opera 26 Perseo pietrifica Fineo, le Muse e i Poeti sull’Elicona, la Fortuna, una Cariatide) e altri perduti (Danae nella torre di bronzo, Perseo pietrifica Atlante, Giardino delle Esperidi, Marte, Venere e figure varie). I del Bufalo, noti fin dal Quattrocento per la loro collezione, avevano inteso creare un adeguato scenario ai colti raduni che si tenevano nel loro e negli adiacenti giardini. Abbiamo testimonianza dell’originaria disposizione degli affreschi da un incisione di C. Maccari e da alcune foto d’epoca tuttavia per lo stato lacunoso degli affreschi e difficile verificare la versione iconografica del mito. Nella parte raffigurante la liberazione di Andromeda si vede la principessa completamente nuda, dettaglio piuttosto raro (Cfr. scheda opera 37 e scheda opera 40) visto che di solito è almeno accennato un drappo all’altezza del pube (Cfr. scheda opera 42, scheda opera 43). Perseo è visibile sulla sinistra con gli attributi convenzionali, mentre con la spada uccide il mostro (l’arma sembra essere leggermente ricurva, dunque un richiamo al falcetto).

Anna Lo Bello