14: Perseo e Andromeda

Titolo dell’opera: Perseo e Andromeda

Autore:

Datazione: 130-140 d.C.

Collocazione: Roma, Musei Capitolini, Stanza degli Imperatori, proveniente da Palazzo Muti in Piazza SS. Apostoli

Committenza:

Tipologia: scultura

Tecnica: bassorilievo in marmo lunense (1,55 x 1,09 m)

Soggetto principale: Perseo libera Andromeda

Soggetto secondario: in basso il mostro marino

Personaggi: Andromeda, Cetus, Perseo

Attributi: calzari alati, clamide, alette sul capo (Perseo)

Contesto: parete rocciosa

Precedenti:

Derivazioni: replica conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Immagini:

Bibliografia: Dugas C., Observations sur la légende de Perse, in “Revue des etudes grecques”, 69, 1956, pp. 1-15; Phillips K.M., Perseus and Andromeda, in “American Journal of Archaeology”, 72, 1968, pp. 1-23; Calza R. (a cura di), Antichità di Villa Doria Pamphilj, De Luca, Roma 1977, pp. 104-105, n. 125, tav. LXXX; Schauenburg K., ad vocem “Andromeda”, in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, Artemis, Zurigo-Monaco 1981, vol. I, p. 782, vol. II, p. 637, n. 86; Musei Capitolini, testi di Albertoni M. e altri, Electa, Milano 2000

Annotazioni redazionali: rinvenuto insieme ad altri due rilievi nei pressi di Palazzo Muti in Piazza SS. Apostoli, l’opera è documentata nel Casino Belrespiro e poi nella Collezione Albani, prima di entrare a far parte dei Musei Capitolini, a seguito dell’acquisto della collezione nel 1733 da parte di Clemente XII. Come nell’affresco della Casa dei Dioscuri (Cfr. scheda opera 13), anche in questo caso viene raffigurato il momento finale del mito; la scena, di intonazione romantica ed idilliaca, vede Perseo che porge la mano ad Andromeda per aiutarla a scendere dalla roccia; in basso, tra i due, la protome del mostro marino, unico particolare che lascia intendere la drammaticità dell’episodio precedente a questo (a differenza che nell’affresco pompeiano, in questo caso mancano ulteriori riferimenti come la testa della Gorgone). Il rilievo, molto restaurato, è creazione romana augustea o adrianea.

Chiara Mataloni