25: Ermafrodito e Salmace

Titolo dell'opera: Salmace ed Ermafrodito

Autore: Annibale Carracci (Bologna 1560 - Roma 1609)

Datazione: 1597-1600

Collocazione: Roma, Galleria di Palazzo Farnese, medaglione (volta)

Committenza: Odoardo Farnese

Tipologia: dipinto

Tecnica: affresco monocromo

Soggetto principale: *

Soggetto secondario:

Personaggi:*

Attributi: abbraccio, acconciatura, bacio, drappo, nudità, piedi nella fonte (Ermafrodito); abbraccio, bacio, drappo, nudità, piedi nella fonte (Salmace)

Contesto: fonte

Precedenti:

Derivazioni: Cesio, Ermafrodito e Salmace, incisione

Immagini:

Bibliografia: Rupert Martin J., The Farnese Gallery, Princeton 1965, pp. 97-98; Malafarina G. (a cura di), L'opera completa di Annibale Carracci, Classici dell'Arte Rizzoli, Milano 1976, p. 115, n. 104 m

Annotazioni redazionali: Il medaglione è ritenuto la controparte di Boreas e Orynthya.L'affresco, estremamente danneggiato, fu nel corso del XVII secolo sottoposto ad evidenti restauri, modificandone cosi l'intera composizione.Infatti un'originaria rappresentazione di un tronco d'albero sulla riva della fonte, venne ridipinta e trasformata in tenda.L'aspetto originario dell' affresco può essere analizzato tramite l'incisione di Cesio.La storia di Ermafrodito e Salmace è stata considerata da Annibale un pretesto ideale per dipingere "una fantasia oscena e lascivia" con "due figure ignudi ed abbracciati in mezzo alla fontana" suggeritagli da una lettera del poeta Marino.

                                                                                            Anna Gentili