22: Ermafrodito e Salmace

Titolo dell'opera: Ermafrodito e Salmace

Autore: Virgil Solis

Datazione: 1563

Collocazione: Metamorphoses Ovidii, argumentis quidem soluta oratione, Enarrationibus autem et Allegorjs Elegiaco versu accuratissime Expositae; summaque;diligentia ac studio illustrate; per M Johan. Sprengium Augustan una cum vivis singularum transformationum iconibus, a Vergio Solis, eximio pittore, dilineatis, 1563, pag. 51

Committenza:

Tipologia: incisione

Tecnica: xilografia

Soggetto principale: *

Soggetto secondario: unione compiuta di Ermafrodito e Salmace

Personaggi: *

Attributi: abbraccio, braccio sinistro alzato, corpi congiunti, crocchia, gambe intrecciate, nudità, piedi nella fonte (Ermafrodito); abbraccio, acconciatura, armilla, corpi congiunti, gambe intrecciate, nudità, piedi nella fonte (Salmace).

Contesto: paesaggio roccioso con fonte, borgo sullo sfondo

Precedenti: Bernard Salomon, La Mètamorphose d'Ovide figurèe, Lione 1557; Gabriello Simeoni, La vita et Metamorfoseo d'Ovidio figurato et abbreviato in forma d'Epigrammi, Lione 1559,libro IV, pag. 66 (Cfr. scheda opera 21)

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Guthmuller B., Mito, poesia, arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel rinascimento. Bulzoni, Roma 1997, pp. 213-236

Annotazioni redazionali: Le xilografie di Virgil Solis sono precise copie, in senso inverso, di quelle di Bernard Salomon. L'abbraccio, tema caratterizzante la xilografia, rimanda ad una tradizione non solo iconografica ma anche testuale, che è una delle possibili interpretazioni del soggetto mitologico; si rimanda dunque non solo alle miniature tratte dall'Ovidè Moralisè, ma anche a tutta una serie di dipinti del medesimo soggetto realizzati nel corso nel '400-'500.

                                                                                            Anna Gentili