13: Ermafrodito e Salmace

Titolo dell'opera: Ermafrodito e Salmace

Autore: anonimo miniatore francese del XIV sec.

Datazione: XIV sec d.C. (tra il 1315-1325)

Collocazione: Rouen, Bibliothèque Municipale, manoscritto dell'Ovidè Moralisè, MS. 0.4 (1044), fol. 102v

Committenza:

Tipologia: miniatura (50 mm ca.)

Tecnica: penna

Soggetto principale: *

Soggetto secondario:

Personaggi: *

Attributi: abbraccio, braccia alzate, gambe intrecciate, fonte, nudità, seno, (Ermafrodito); abbraccio, gambe intrecciate, fonte, nudità (Salmace)

Contesto: alberi, fonte

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Lord C., Three manuscripts of the Ovidè Moralisè,in "The Art Bulletin", Marzo 1975, vol. LVII, n. I, pp. 161-175

Annotazioni redazionali: Il più antico manoscritto dell'Ovide Moralisè, tra quelli conservati, è quello conservato alla Bibliothèque Municipale di Rouèn. La grandezza delle miniature presenti nel manoscritto è piuttosto ridotta, arrivano infatti a misurare fino a 70 mm. La decorazione della pagina, invece, è strettamente tradizionale: giravolte o motivi a spirale, fleuronnè agli angoli, viticci e sporgenze che emergono dall'oro, blu e bianco delle lettere capitali, tanto da richiamare alla memoria la medesima tipologia calligrafica presente nel manoscritto Vegete Oc 57 di Dresda, oppure nel manoscritto Meliacen della Biblioteca Nazionale Francese fr1633. I personaggi rappresentati nelle miniature, sono caratterizzati da gesti espressivi e distinti, spesso coperti con delicate vesti o tuniche. I colori predominanti sono il nero, il blu, il rosso, il malva, l'oro è utilizzato per le corone degli dei e per alcune strutture architettoniche. La cornice della miniatura presenta motivi decorativo-ornamentali. Rispetto all'interpretazione ovidiana, qui il tema dominante sembra essere quello dell'abbraccio tra i due personaggi. Tale tipologia iconografica verrà riscoperta nel corso del '500.

Anna Gentili