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GIOVANNI BOCCACCIO, Genealogie deorum gentilium libri, IX, cap. XXXVII
Testo da:
Hermiona undecima figliuola di Marte, & moglie di Cadmo.
Dicono i Poeti, che Hermiona fu figliuola di Marte, & di Venere, & moglie di Cadmo Re di Thebe, il quale lasciò Sphinge per pigliar quella per sposa. Dicono, che Vulcano fece a costei un monile di singolar bellezza, ma di tristo augurio a chi lo portava: & questo fu fatto da lui per l'odio portatole, che fosse nata per adulterio dalla sua moglie. Di costei Cadmo hebbe quattro figliuole, le quali ultimamente (si come dicono) si cangiarono in Serpenti, & vi restarono fino alla morte. Sotto la cui fittione si può contener questo. Primieramente Hermiona fu figliuola di Venere in quanto a Cadmo, perche ò con la sua bellezza, ò con gli atti lascivi hebbe potere d'incitare le veneree fiamme, cioè il libidinoso appetito in Cadmo: il che è proprio di Venere: onde per desiderio di lei rifiutò Sfinge primiera moglie. Puote esser figliuola di Marte, attentoche a Marte fu cagione di guerra, percioche (si come dice Eusebio citando per testimonio Palefatto) Sfinge per gelosia d'Hermiona si partì da Cadmo, del quale era moglie, & subito gli mosse guerra; onde in questo modo Cadmo venne a pigliar una figliuola di Marte per moglie, cioè una cagione di guerra. L'infausto monile poi fabricato da Vulcano, si puo comprendere per l'infausto fine di questo matrimonio, attentoche da Amphione, & Ceto privi del Reame, furono cacciati in essiglio. Ch'ella anco si cangiasse in Serpente, ciò si puo intendere, perche gli essuli si come le biscie vanno per luoghi infimi, così ella insieme col marito s'essercitò in cose basse; là dove, mentre che regnò, dimorava in eccelse grandezze; overo, perche doppo l'essilio hor quà, hor là, come i Serpenti, andarono errando, overo, perche invecchiati col petto chino, & per terra a guisa di biscie, che vanno col petto, caminarono.
