23: Narciso

Titolo dell'opera: Narciso alla fonte.

Autore: Andrea Medolla detto lo Schiavone.

Datazione: XVI sec.

Collocazione: Budapest, Szèpmuvèszeti Museum, no. 59.12.

Committenza:

Tipologia: dipinto.

Tecnica: olio su tela, cm 28 X 73.

Soggetto principale: Narciso.

Soggetto secondario:

Personaggi: Narciso.

Attributi: si specchia, veste rossa (Narciso).

Contesto: paesaggio.

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: Lili Frohlich-Bum, Andrea Medolla gennant Schiavone, sta in: Jahrbuch der Kunsthistorischen Jammlungendes Allerhochesten Kaiserhauses, Band XXXI Heft 3, Wiwn Leipzig, 1913, pp. 137-220, fig. 83

Bibliografia: Lili Frohlich-Bum, Andrea Medolla gennant Schiavone, sta in: Jahrbuch der Kunsthistorischen Jammlungendes Allerhochesten Kaiserhauses, Band XXXI Heft 3, Wiwn Leipzig, 1913, pp. 137-220; Richardson F. L., Andrea Schiamone, Clarendon Press Oxford 1980, pag 197.

Annotazioni redazionali: Il dipinto è documentato dapprima presso la collezione di Dr. Kàlàman Tompa dove vi rimase fino al 1959, successivamente approdò presso la collezione viennese di Pàl Esterhazy, per poi passare, nel 1961, al Museo di Belle Arti di Budapest. E’ interessante notare come, a partire dalla fine del ‘500, la raffigurazione del mito si concentri, non tanto sull’aspetto descrittivo della storia, quanto piuttosto sul gesto di Narciso. Si assiste dunque ad un recupero concettuale del atto dello specchiarsi inteso come "atto di conoscenza" che Narciso compie nei pressi della fonte lontano quindi dalla città, intesa come vita attiva, che non a caso è rappresentata alle spalle di Narciso.

Anna Gentili