14: Narciso

Titolo dell'opera: Narciso alla fonte.

Autore: Girolamo Mocetto (Murano 1458 ca. /1531).

Datazione: fine XV sec.

Collocazione: Parigi, Musèe Jacquemart Andrè.

Committenza:

Tipologia: dipinto su tavola.

Tecnica:

Soggetto principale: Narciso.

Soggetto secondario:

Personaggi: Narciso.

Attributi: tenta di afferrare Narciso (Eco); fonte, si specchia (Narciso).

Contesto: paesaggio con borgo sullo sfondo.

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: Venturi L., Una risorta casa del Rinascimento italiano (Il Museo Andrè a Parigi), sta in: Arte, anno XVII, 1914, pag. 75.

Bibliografia: Klibansky R., Panofsky E., Saxl F., Saturno e la melanconia, Einaudi 1990, pag. 200; Nordhoff C., Narziss an der Quelle. Spiegelbilder eines Mythos in der 16 und 17 Jahrhunderts, Muenster-Hamburg 1992; Venturi L., Una risorta casa del Rinascimento italiano (Il Museo Andrè a Parigi), sta in: Arte, anno XVII, 1914, pp. 58-75.

Annotazioni redazionali: Secondo l’ipotesi interpretativa di Nordhoff (1992), il dipinto, che presumibilmente faceva parte della decorazione di un soffitto di un palazzo veneto, è da mettere in relazione con la figura della Prudenza, facente sempre parte dello stesso programma iconografico, stabilendo quindi una relazione di contrasto, tra il saper agire (amare) secondo retta ragione, e l’agire solo in virtù dell’amore proprio. Si assiste dunque al recupero di tutta una tradizione figurativa e letteraria che definisce Narciso, o meglio il suo amor proprio, come esempio negativo. Di notevole interesse sono anche le concordanze che intercorrono tra il programma iconografico della sala del palazzo, dove originariamente si trovava il dipinto, e la traduzione delle Metamorfosi di Bonsignori (1497). Infatti se nel testo Narciso è detto uomo famoso, poiché si specchia nelle cose virtuose, nella decorazione del soffitto esso stesso viene rappresentato tra Muzio Scevola e Traiano. Tuttavia, la virtuosità di Narciso, sia nel testo che nella decorazione è interpretata come ingannevole, non a caso infatti nel soffitto è rappresentato anche Mirra.

Anna Gentili