24: Diana e Atteone

Titolo dell'opera: Diana e Atteone

Autore: anonimo incisore del XVI sec.

Datazione: 1530

Collocazione: Raphael Regius, Metamorphoseon Pub. Ovidii Nasonis libri XV, Venezia, libro III

Committenza:

Tipologia: incisione

Tecnica: xilografia

Soggetto principale: Atteone sbranato dai suoi stessi cani

Soggetto secondario: Atteone profana il bagno di Diana

Personaggi: Diana, Atteone, ninfe, cani

Attributi: arco (Atteone)

Contesto: scena all’aperto nei pressi di un laghetto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://www.uvm.edu/~classics/slides/a68.jpeg

Bibliografia: Guthmüller B., Mito, poesia, arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel Rinascimento, Bulzoni, Roma 1997, pp. 61-64

Annotazioni redazionali: gli studi eruditi degli umanisti sulle Metamorfosi trovano alla fine del ‘400 la loro sintesi nell’ampio commento dell’umanista padovano Raphael Regius. Regius legge i miti non in chiave allegorica, bensì come exempla virtutum vitiorumque. Nell’incisione di Diana e Atteone sono presenti due momenti della narrazione: Atteone che profana il bagno della dea e Atteone sbranato dai suoi cani. L’ambientazione è naturalistica. La composizione riprende puntualmente l’incisione presente nel testo di Niccolò degli Agostini del 1522 (Cfr. scheda opera 19).

Daphne Piras