74: Giove e Europa

Titolo: Giove e Europa

Autore: Jacob Matham (1571-1631)

Datazione: 1590 ca.

Collocazione: Firenze, Biblioteca Marcucelliana, inv. n. LXIII, 135

Committenza:

Tipologia: incisione

Tecnica: bulino, inchiostro nero (276 X 190 mm)

Soggetto principale: Giove ed Europa sull’isola di Creta

Soggetto secondario: Giove, ancora in sembianze di Toro, sopraggiunge sull’isola con la fanciulla rapita

Personaggi: Giove, Europa, Giove (sotto forma di toro)

Attributi: aquila, toro, saetta (Giove); toro (Europa)

Contesto: scena all’aperto

Precedenti: Hendrick Goltzius (1558-1617), Giove e Europa, 1590, Francoforte, Städelsches Kunstistitut, Kupferstichkabinett

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Mallè e Salamon F., L’incisione europea dal XV al XX secolo, catalogo della Mostra (Torino 1968), tipografia Impronta, Torino 1968, pp. 70-71; Bartsch A. Von, Le peintre graveur, De Graaf, Hildesheim, Olms 1970, vol. IV; Alberton Vinco De Secco L. (a cura di), Il manierismo olandese, Hendrick Goltzius e i suoi allievi: stampe dalla collezione Remondini, catalogo della mostra (Bassano del Grappa 1990), Minchio stampa,Bassano del Grappa 1990; Acidini C.(a cura di), Il mito di Europa, da fanciulla rapita a continente, Catalogo della Mostra (Firenze 2002), Giunti editore, Firenze 2002, pp. 90-93, 245

Annotazioni redazionali: parte della serie dedicata agli Amori degli dèi, l’incisione fu eseguita da Jacob Matham su disegno del maestro Hendrick Goltzius. Il foglio ritrae un momento particolare e piuttosto raro del mito di Europa, quando, arrivati sull’isola di Creta, Giove abbandona il travestimento animale usato per rapire la fanciulla. Europa, tutt’altro che spaventata, sembra cedere alle avances di Giove, alla destra del quale troviamo l’aquila e una saetta, classici attributi del dio nonché simboli della sua potenza (in particolare, rispetto al ratto di Europa, l’aquila viene citata da Fulgenzio (Eurfm01) proprio come simbolo di vittoria dello stesso Giove). Sullo sfondo si intravede il momento in cui i due sopraggiungono dal mare, con Giove ancora in sembianze taurine; la citazione del ratto, oltre a consentire di interpretare in maniera univoca la scena in primo piano, è una rappresentazione del viaggio inteso come elemento che ha permesso l’unione di Giove e Europa, da cui nasceranno Minosse, Sarpedonte e Radamanto.

Raffaella Recchia