61: Giove e Europa

Titolo dell'opera: Il ratto di Europa

Autore: Taddeo Zuccari (1529-1566)

Datazione: 1563-1564

Collocazione: Caprarola, Palazzo Farnese, piano nobile, appartamenti d'Inverno, Sala di Giove

Committenza: Alessandro Farnese (1520-1589)

Tipologia: pittura murale

Tecnica: affresco

Soggetto principale: Europa orna le corna del toro con ghirlande

Soggetto secondario:

Personaggi: Europa, Giove (sotto forma di toro)

Attributi: toro (Europa); toro, ghirlanda di fiori (Giove)

Contesto:

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Faldi I., Il Palazzo Farnese di Caprarola, Edizioni Seat, Torino 1981; Portoghesi P., Caprarola, Edizioni Grafiche Manfredi, Roma 1996; Acidini Luchinat C., Taddeo e Federico Zuccari fratelli pittori del Cinquecento, Jandi Sapi, Milano 1998; Frezza G., Benedetti F., Il palazzo Farnese di Caprarola, De Luca, Roma 1999; Cieri Via C., L’arte delle Metamorfosi. Decorazioni mitologiche nel Cinquecento, Lithos, Roma 2003

Annotazioni redazionali: Presso Caprarola il Cardinale Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III, acquista nel 1504 da Francesco Maria Riario della Rovere la terra di Caprarola, con l'intento di farla divenire il fulcro dei domini farnesiani; edificato a tale scopo un nobile palazzo, la decorazione viene commissionata ai fratelli Taddeo e Federico Zuccari, mentre il programma iconografico viene affidato a tre umanisti, Annibal Caro, Panvinio e Fulvio Orsini. Gli ambienti della villa sono divisi in due zone, gli appartamenti d'Estate e gli appartamenti d'Inverno, i primi destinati alla vita privata ed i secondi invece all'attività pubblica. L'appartamento d'Estate vennero decorati negli anni '60 del '500 con soggetti connessi alla funzione delle singole sale; nell'appartamento d'Inverno, invece, adibito a luogo di rappresentanza, si segue un'iconografia topografica facendo riferimento ai luoghi in cui la famiglia Farnese esercitava il suo potere. In questa zona della casa è collocata la sala di Giove, dove all'interno di un medaglione bicromo ad affresco è stata rappresentata la bella Europa nell'atto di ornare con una ghirlanda di fiori le corna del toro sul quale giace seduta comodamente. L'immagine è essenziale, diretta, priva di elementi decorativi superflui. Fondamentale per meglio comprendere l'immagine analizzata, il rapporto tra il Cardinale e le storie di Giove narrate nella stanza. In queste, infatti, si racconta di come il dio fosse stato amorevolmente allattato dalla capra Amaltea; alla luce del suddetto rapporto tra il cardinale e Giove, e alla luce dell'assonanza tra il termine capra e Caprarola, è evidente l'allusione al rapporto tra il futuro papa e la città di Caprarola, che accolse il Alessandro Farnese amorevolmente, così come la capra fece con Giove. È proprio in questa sala che si condensa la celebrazione più elevata del famoso Cardinale: elogiando infatti le avventure e gli amori di Giove si intendeva celebrare il cardinale e le sue qualità politiche e umane.

Deborah D'Amato