15: Giove e Europa

Titolo dell’opera: Europa e il toro

Artista: anonimo

Datazione: 50 d.C. ca.

Collocazione: Napoli, Museo Archeologico Nazionale, corridoio I (proveniente da Pompei, Casa di Giasone (IX, 5, 18), parete Ovest del cubiculum g)

Committenza:

Tipologia: pittura parietale

Tecnica: affresco, IV stile (125 x 99 cm)

Soggetto principale: Europa seduta su Giove, sotto forma di toro

Soggetto secondario: tre ancelle

Personaggi: Europa, Giove (sotto forma di toro), ancelle

Attributi: toro (Europa); toro (Giove)

Contesto: scena all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: http://www.musagora.education.fr/europe/images/e-pompei4.jpg

Bibliografia: Elia O., Pitture murali e mosaici del museo nazionale di Napoli, Libreria dello Stato, Roma 1932, pp. 4-8; Robertson M., ad vocem “Europe”, in Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae, Artemis Verlag Zürich und München, Berna 1988 IV, 1, p. 83; Borriello M., I mosaici, le pitture, gli oggetti di uso quotidiano, gli argenti, le terrecotte invetriate, i vetri, i cristalli, gli avori Edizioni De Luca, Roma 1989, pp. 38-71, Buttitta Ignazio E., La memoria lunga: simboli e riti della religiosità tradizionale, Meltemi edizione Gli Argonauti, Roma 2002, pp. 42-43

Annotazioni redazionali: L’affresco proveniente da Pompei, staccato conservato nel museo napoletano, è entrato nella collezione museale nel 1878 a seguito dei celebri scavi voluti dal re borbonico Ferdinando IV nel 1787. La pittura è ascrivibile al IV stile pompeiano (secondo la divisione degli stili pittorici di August Mau) caratterizzato da scenae frontes inserite in edicole con decorazioni con losanghe e rettangoli, che sono trasposizione su affresco della pittura da cavalletto. La scena raffigura il momento in cui Europa è seduta sul toro abbigliata con un velo che le copre il corpo lasciando intravedere le gambe. La fanciulla, raffigurata con uno sguardo assente,  stringe il mantello violaceo con la mano destra, mentre con la sinistra si poggia su di un corno del toro (Eurfc07). Le tre ancelle sono rappresentate in diversi momenti: una si avvicina al toro, forse per baciarlo o per fermarlo protendo le braccia verso il suo collo; una seconda abbigliata con un peplo verde rivolge lo sguardo verso la scena; la terza, di spalle abbigliata con peplo e mantello giallino, è rivolta verso la scena rimanendo ferma. Il paesaggio si discosta dalla solita iconografia del mito ambientata in paesaggi marini: qui ritroviamo un paesaggio roccioso nel quale è inserito l’elemento architettonico della colonna liscia collocata alle spalle di Europa e il toro. Infine una quercia campeggia in fondo al paesaggio ed è ricordata da Borriello (1989) e da Zevi (cit. Borriello 1989) come simbolo sacro di Giove secondo un antica credenza degli Achei (Buttitta, 2002).

Gabriella Antonacci