06: Giove e Europa

Titolo: Ratto di Europa

Autore:

Datazione: 500 a.C. ca.

Collocazione: Providence, Rhode Island School of Design, Museum of Art

Committenza:

Tipologia: vaso attico (lekythos)

Tecnica: pittura figure nere

Soggetto principale: Europa e Giove

Soggetto secondario: Afrodite ed Hermes, rispettivamente a sinistra e a destra del gruppo principale

Personaggi: Europa, Giove (sotto forma di toro), Afrodite, Hermes

Attributi: toro (Europa); toro (Giove); petaso, calzari alati (Hermes)

Contesto:

Precedenti:

Derivazioni:

Immagine: http://www.musagora.education.fr/europe/europe-en/ceramic.htm

Bibliografia: Seznec J., La sopravvivenza degli antichi dei: saggio sul ruolo della tradizione mitologica nella cultura e nell'arte rinascimentali, Boringhieri, Torino 1980; Cinti D. ad vocem “Europa”, in Dizionario mitologico, Sonzogno, Milano 1994, pp. 120-121; Guthmuller B., Mito, poesia, arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel Rinascimento, Bulzoni, Roma 1997; Hall J., ad vocem “Ratto di Europa”, in Dizionario dei soggetti e dei simboli nell’arte, Longanesi, Milano 2007, p. 348; Passerini L., Il mito d’Europa, Giunti, Firenze 2002; Antique Iconography. Ceramics from the VIth – Vth Century b.C., in www.musagora.education.fr/europe/europe-en/ceramic.htm

Annotazioni redazionali: L’opera, conservata nel museo della Rhode Island School of Design, presenta una decorazione che si dipana su tutti i lati del vaso con andamento da sinistra verso destra ed attorno al collo. Una decorazione a motivi floreali corre intorno al gruppo principale: “these garlands are usually associated with Dionysos and the Maenads. Here there might be a minor motif contamination, as can be seen on numerous vases (...)” (in: www.musagora.education.fr/europe/europe-en/ceramic.htm). Dal punto di vista iconografico non sussistono particolari problemi di interpretazione della coppia centrale dei personaggi di Europa e di Giove. Sebbene il contesto d’azione non sia definibile, si può presumere dall’atteggiamento dei personaggi e dalla loro posizione, che Europa e il toro non siano ancora in acqua: le zampe sarebbero state altrimenti piegate, a simulare il nuoto, come nel caso di altre opere ad essa contemporanee (Cfr. scheda opera 03). È invece più probabile che in questo caso il momento scelto per la rappresentazione sia quello immediatamente precedente al ratto vero e proprio, ovvero l’attimo in cui Europa è appena salita sul dorso del toro e, per questo, appare comprensibilmente sorpresa e turbata dal repentino sollevarsi di Giove sulle zampe. Il dio è forse costretto ad alzare il muso a cagione del gesto di Europa che, per paura di cadere, già si aggrappa al lungo corno affusolato con la mano destra e con la sinistra annaspa nell’aria a cercare stabilità sul dorso dell’animale. La fanciulla non indossa particolari attributi ma dalla sua veste e dall’acconciatura è reso evidente che si tratti di una principessa: il lungo chitone decorato che scende a larghe pieghe sul corpo e la fascia, o diadema, che le orna i capelli sciolti sulle spalle, la qualificano certamente come la figlia di un re (Cfr. scheda opera 07). Nonostante il particolare della fascia virginale venga ricordato da Mosco (Eurfc04), e siano Ovidio (Eurfc07) e Luciano (Eurfc12) gli unici a citare puntualmente il momento della salita e del rapido allontanarsi del toro verso la riva, non è possibile ipotizzare alcuna relazione fra le fonti e l’opera per motivi cronologici. Di interpretazione più articolata risultano essere i due personaggi ai lati del gruppo, identificati con Afrodite (con lo specchio?) ed Hermes. La presenza di queste due divinità non è inconsueta per la tradizione successiva, ma compare molto più tardi e non è citata da alcuna delle fonti più antiche o coeve al lekythos. In seguito, ad Afrodite farà cenno Orazio nelle Odi (Eurfc06) in riferimento alla parte conclusiva del mito e lo stesso Ovidio, nelle Metamorfosi (Eurfc07), nominerà Mercurio, il cui aiuto sarà indispensabile a Giove per dare l’avvio al ratto stesso. L’unica ipotesi formulabile è quella che le due divinità stiano a simboleggiare i rispettivi campi di protezione: l’amore, di cui è patrona Afrodite, in segno di buon auspicio all’unione di Giove ed Europa, e il tema del viaggio (Hermes) relativo all’attraversamento del mare a seguito del quale Giove condurrà la fanciulla presso Creta, dove le darà tre figli e la corona del nuovo regno.

Nadia De Flaviis