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1563

GIUSEPPE OROLOGGI, Annotazioni a Le Metamorfosi di Ovidio ridotte da Giovanni Andrea dell’Anguillara in ottava rima, 1563, Libro II

La favola di Europa portata da Giove trasformato in tauro, nell'Isola di Candia è mera historia come vuole Eusebio, che narra che essendo Asterio Re dell'Isola di Candia, inamorato di Europa figliuola di Agenore Re di Fenicia; hebbe il mezzo di un suo fedelissimo servitore, che condusse la giovane amata a vedere una sua bellissima nave chiamata tauro gionta studiosamente ne i lidi della Fenicia, per rubarla; salita la fanciulla sopra la nave i marinari subito diedero i remi all'acque, e le vele a i venti, e la portorono in Candia al Re loro, ilquale godendosela a suo bell'agio l'ingravidò di Minos e de fratelli come si dirà dapoi, fu fortunatissima questa fanciulla, poi che pote con la sua fama dar nome alla terza parte del mondo. Come vagamente va descrivendo l'Anguillara gli inganni del toro per cogliere l'incauta giovane rapresentando tutti quegli affetti che si possono desiderare in quell'astuto rubamento; descrive ancora felicemente il camino che fà il Tauro portando Europa quando lascia dalla parte destra Cipro, e Rodi, e dalla sinistra le foci del Nilo, e i lidi dell'Egitto nascosti.