54: Callisto

Titolo dell’opera: Paesaggio con Diana e Callisto

Autore: Claude Lorrain

Datazione: 1643-44 ca.

Collocazione: Londra, British Museum

Committenza:

Tipologia: disegno su carta bianca

Tecnica:

Soggetto principale: Giove seduce Callisto sotto le spoglie di Diana

Soggetto secondario:

Personaggi: Diana, Callisto

Attributi: arco, frecce (Diana); velo (Callisto)

Contesto: paesaggio boschivo

Precedenti:  Claude Lorrain, Paesaggio con Giove e Callisto,  1643-44, dipinto, perduto

Derivazioni:

Immagine:

Bibliografia: White J., The Landscape of Claude Lorrain, in "The Burlington Magazine",  febbraio 1950;Röthlisberger M., Claude Lorrain, University Press, New Haven 1961, vol. I, p. 221; Davidson Reid J.–Rohmann C., The Oxford Guide to Classical Mithology in the Arts 1330-1990, New York–Oxford, 1993, p. 283

Annotazioni redazionali: disegno verticale  su carta bianca, sul cui retro reca la scritta quadro per Roma e Claudio fecit in V. R. e un piccolo schizzo dell’interno di una delle gallerie romane di impossibile identificazione. Il disegno riproduce un dipinto di Lorrain perduto, l’unico di questo soggetto basato sulle Metamorfosi di Ovidio: Giove avvicina la ninfa Callisto sotto le sembianze di Diana (figura sulla destra). Le due figure sono sovrastate da altissimi alberi, mentre sulla destra il paesaggio si apre su una distesa pianeggiante e in lontananza si intravede un piccolo villaggio. A giudicare dai pochi ma importanti elementi della composizione, il dipinto era probabilmente di piccolo formato. Questo disegno è inserito nel suo “Liber Veritatis”, il libro in cui egli annotò i quadri eseguiti con veri e propri disegni di sicuro riferimento. Il medesimo soggetto è rappresentato in due grandi oblunghi disegni di Claude del 1660 ca., in qualche cosa simili l’uno all’altro. Questi disegni furono fatti non in preparazione di una pittura. Il primo (Vienna, Albertina, 25 x 39,6 cm. - penna, acquerello) firmato in basso al centro iupiter amoureux e 1660 Claude G. ROMA, raffigura una fitta foresta che si apre soltanto sulla destra su una vista attraversata da un fiume. Il secondo (Devonshire Collection, Chatsworth, 23,5 x 39,3 cm. – gesso nero, penna, acquerello a bistro, rifinito con colore) firmato CLAUDIO INF…Sulla sinistra in primo piano due donne sedute sull’erba, una delle quali tocca l’altra, che è impaurita. Le figure potrebbero rappresentare Giove e Callisto ma non indossano nessun emblema e sono completamente vestite. Il disegno che ha qualche affinità con quello dell’Albertina , potrebbe quindi illustrare il mito o semplicemente una pastorale. La vaghezza dell’iscrizione suggerisce sia che i dipinti furono fatti  o per un commerciante o che Claude aveva dimenticato il nome del  cliente quando egli andò ad aggiungere l’iscrizione nel suo Liber Veritatis. La sua opera era improntata a una visione universale del paesaggio, tesa a trasfigurare ogni veduta episodica in orizzonti aperti inondati di effetti di luce, visione che giungerà intatta sino a Turner.  Le scene mitologiche o bibliche divengono un mero pretesto per l’invenzione di un mondo classico quanto a serena situazione; per la prima volta con Lorrain il paesaggio assurge a protagonista primo di una complessa emozione artistica.

                                                              Anna Cola