43: Callisto

Titolo dell’opera: Diana e Callisto

Autore: Studio dei Carracci sotto la direzione del Domenichino

Datazione: 1603-04

Collocazione: Roma, Palazzo Farnese, Galleria

Committenza: cardinale Odoardo Farnese

Tipologia: dipinto murale

Tecnica: affresco

Soggetto principale: svelamento di Callisto

Soggetto secondario: due ninfe spogliano Callisto; un’altra fa il bagno

Personaggi: Diana, Callisto, tre Ninfe

Attributi: mezzaluna, freccia (Diana); velo, ventre rigonfio (Callisto); faretra (ninfa)

Contesto: paesaggio boschivo

Precedenti: disegno Diana e Callisto

Derivazioni: acquaforte di anonimo del XVII secolo “Diana e Callisto” (Roma, Istituto Nazionale per la Grafica F.C. 71372, vol.46 H 5; 115 x 172) che reca in basso a sinistra nel margine Annibale Caraci Inv.. L’incisore attribuisce ad Annibale la realizzazione della storia con Diana e Callisto

Incisione “Diana e Callisto”, ill.24  (Bd.20, n.151; 155x265) in basso a sinistra: cum privilegio Regis christ; a destra: A.c.i. I.B.F. 23; incisione “Diana e Callisto”, ill.31 ( F.C.4294, vol.26 M 8; 99x150) in basso a sinistra Ann.Carac.Jn. ;

Incisione “Diana e Callisto”, ill.32 (a) F.N. 2207 (35877), F. Pio vol. XVI; 99 x 154, smg. Esemplare riprodotto. In basso a sinistra: Ani Caracci in.; al centro: C.Cesi f.; a destra: F.Collignon formis Cu.Privil. S.P.25. Primo stato  b) F.C. 4373, vol.26 M 11; 98x153. In basso a sinistra: Ani. Caracci in.; al centro: C.Cesi f.; in basso a destra Arnoldo V Westerhout formis Cu. Privil. S.P.25 . Secondo stato)  [ Annibale Carracci e i suoi incisori: Roma 4 ottobre-30 novembre 1986, Catalogo della mostra, Ecole francaise de Rome, Roma, 1986 ]

Immagine:

Bibliografia: Martin J.R., The Farnese Gallery, Princeton University Press, Princeton 1965, pp. 60-65, 137, 142-145; Posner D., Annibale Carracci, A Study in the Reform of Italian Painting around 1590, Phaidon,New York-Londra 1971, vol. I, pp. 53, 124, 140, 142, 143, vol. II, pp.62-64; Malafarina G., L’opera completa di Annibale Carracci, Classici dell'Arte Rizzoli, Milano 1976, ill.105E; Borea E., Annibale Carracci, Fabbri, Milano 1979; Spear E.R., Domenichino, New Haven, London 1982, pp. 134-136; Freedberg S., Circa 1600. A Revolution of Style in Italian Painting, Nuova Alfa Editoriale, Bologna 1984, pp. 48-55; Annibale Carracci e i suoi incisori, a cura di Borea E., Mariani G., Ecole Française de Rome, Roma 1986, p. 111;  De Grazia D., L’altro Carracci della Galleria Farnese: Agostino come inventore, in Les Carrache et les décors profanes, Ecole Française de Rome, Roma 1986, pp. 97-113;  Zapperi R., Odoardo Farnese, principe e cardinale,in Les Carrache et les décors profanes, Ecole Française de Rome, Roma 1986, pp. 335-358; Briganti G., Gli amori degli dei, Nuove indagini sulla Galleria Farnese, Edizioni dell’Elefante, Roma 1987, pp. 36, 37 e 41; Zapperi  R., Eros e controriforma: preistoria della Galleria Farnese, Bollati Boringhieri, Torino 1994, pp. 110-129; Dempsey C., Annibale Carracci, Palazzo Farnese, Società editrice internazionale, Torino 1995; Loisel C., Gli affreschi dei Carracci, Rolo Banca, Bologna 2000; Strinati C., Annibale Carracci, Giunti, Firenze 2001

Annotazioni redazionali: Secondo la critica le scene di Diana e Callisto e Minerva e Prometeo fanno riferimento al duca Alessandro Farnese. L’emblema con i quattro cannoni che sparano contro la città assediata di Maastricht accompagnati dal motto INVITUS INVITOS, esprime l’ammirazione del duca nei confronti del coraggioso nemico e la sua riluttanza a intraprendere l’azione contro un avversario audace che non vuole arrendersi a una forza superiore. Il significato viene ulteriormente sottolineato dai miti di Callisto, aspramente giudicata da Diana nonostante ella sia stata resa gravida da Giove contro il suo volere. E’ significativo che Ovidio usi la medesima parola “invitus” per descrivere la sfortuna di Callisto. Diana e le sue ninfe stanno facendo il bagno in un laghetto boschivo, nel quale l’acqua sgorga da una fontana sulla sinistra. Il dipinto riprende una iconografia ormai nota: seduta su una riva con il suo braccio appoggiato sul bordo del bacino la dea con la mano distesa è pronta a cacciare dal suo seguito la ninfa Callisto, la cui gravidanza è stata appena rivelata dalle ninfe che l’hanno a forza svestita.

                                                                    Anna Cola