39: Callisto

Titolo dell'opera: 

Autore:  Anonimo incisore del XVI sec d.C, da Hendrick Goltzius

Datazione:  1590 ca.

Collocazione: 

Committenza: 

Tipologia: incisione

Tecnica: 

Soggetto principale: Giunone punisce Callisto

Soggetto secondario: 

Personaggi: Giunone, Callisto, Orsa

Attributi:  carro, pavoni (Giunone); zampe, muso ferino, orsa (Callisto)

Contesto:  scena all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Reznicek E.K.J., Die Zeichnungen von Hendrick Goltzius, Haentjens Dekker & Gumbert, Utrecht 1961, pp. 290-291; Strauss W. (a cura di), The Illustrated Bartsch, vol. 3, Hendrik Goltzius,Abaris Books, New York 1980,pp. 325-327; Davidson Reid J., The Oxford Guide to classical mythology in the arts, 1300-1900’s, Oxford university Press, New York-Oxford 1993, vol. 1, p. 282

Annotazioni redazionali: L’incisione rappresenta la punizione di Giunone, irata per l’adulterio di Giove. Goltzius mostra il momento in cui la dea afferra Callisto per i capelli gettandola a terra supina, mentre nel testo ovidiano ella viene gettata bocconi. Nelle mani e nel volto della ninfa è visibile l’inizio della trasformazione ferina. Sulla destra un’orsa, Callisto ormai completamente mutata, guarda la scena. Ovidio ed i successivi volgarizzamenti della sua opera sottolineano infatti come Callisto non perda la sua capacità di pensiero umano e quindi soffra moltissimo per il nuovo stato. Sulla sinistra, un carro e due pavoni, attributi di Giunone.  (cfr. scheda opera 37)

In calce i versi:

Magna Iovis coniux mirari quod esset

Foedare  aethereos Parrhasis  ausa thoros.

Pellice prostrata  vulsisque  infesta capillis,

Pulchra ea deformis iussit ut ursa foret.

                                                                        Silvia Trisciuzzi