36: Callisto

Titolo dell’opera: Diana e Callisto

Autore: Luca Cambiaso

Datazione: 1570 ca. (?)

Collocazione: Cassel, Gemäldegalerie

Committenza:

Tipologia: dipinto

Tecnica: olio su tela

Soggetto principale: svelamento di Callisto

Soggetto secondario:

Personaggi: Callisto, Diana, ninfe, Amorino

Attributi: falce di luna, freccia (Diana)

Contesto: scena all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Ratti L.G., Istruzione di quanto può vedersi di più bello in Genova. Descrizione delle pitture, sculture e architetture, ecc. che trovansi in alcune città, borghi, castelli delle due riviere dello stato ligure, 2 voll., 1780, p. 297; Delogou G., Centenari. Luca Cambiaso, in "Emporium", 123, 1927; Griseri A., Una traccia per il Cambiaso, in “Paragone”, 75, marzo 1956, anno VII, pp. 18-19; Frabetti G.-Gabbrielli A.M., Luca Cambiaso e la sua fortuna: Genova, palazzo dell’Accademia, Ente manifestazioni genovesi, Genova 1956; Suida Manning B.-Suida W., Luca Cambiaso, la vita e le opere, Editrice Meschina, Milano 1958, p. 150

Annotazioni redazionali: Il dipinto si trova nella Gemäldegalerie di Cassel e probabilmente è quello che era in possesso dell’imperatore Rodolfo II, a cui si riferisce la descrizione che si trova nell’inventario nel 1621. In esso, al numero 1196, si descrive un’opera di Luca Cambiaso, della cui sorte non si sa poi più niente, ma che si pensa possa essere quello che si trova attualmente nella Galleria. In particolare in esso si raffigura il momento in cui Callisto, costretta a togliersi le vesti per partecipare con le altre ninfe al bagno del fiume, svela la sua gravidanza. Il dipinto si sviluppa su due diagonali. Nella prima, che parte a sinistra in basso, dalla figura della ninfa, ripiegata su se stessa, quasi a proteggere il suo segreto e la sua maternità, e prosegue, attraverso il dito della mano di Diana, lungo il corpo della dea. Si individuano i due personaggi principali: Diana è chiaramente riconoscibile per la falce di luna nei capelli e la freccia nella mano sinistra. Il volto della fanciulla esprime una tensione drammatica, con lo sguardo rivolto verso terra, quasi timoroso di rivolgersi verso la dea. La seconda diagonale coinvolge i corpi delle due ninfe che costringono Callisto a togliersi le vesti. Altre due ninfe in secondo piano si rivolgono ai due personaggi principali con aria interrogativa, mentre una terza si affaccia dietro una tenda, che racchiude lo sfondo, in cui s’intravede uno scorcio naturale. All’estrema sinistra il piccolo Eros guarda verso Callisto con uno sguardo affettuoso, rivolgendo verso di lei il suo dito indice, con un atteggiamento ben diverso da quello giudice della dea Diana. La sua figura indica la causa di fondo di tutto l’avvenimento: l’amore di Giove per la giovane ninfa.

                                                                             Giulia Masone