32: Callisto

Titolo dell'opera:  Giunone punisce Callisto

Autore:   Battista Zelotti

Datazione:  1565-1570

Collocazione:  Fanzolo di Vedelago (Tv), Villa Emo, loggia

Committenza:  Leonardo Emo

Tipologia: dipinto murale

Tecnica:  affresco

Soggetto principale:  Giunone punisce Callisto

Soggetto secondario: 

Personaggi: Callisto, Giunone

Attributi:   arco, frecce, zampa (Callisto); pavone (Giunone)

Contesto:  scena all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Bordignon Favero G., La Villa Emo di Fanzolo, in Corpus Palladianum, V, Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio, Vicenza 1970; Cieri Via C., L’arte delle Metamorfosi. Decorazioni mitologiche nel Cinquecento, Lithos, Roma 2003, pp. 181-183

Annotazioni redazionali: (cfr. scheda opera 31). Il secondo riquadro della loggia di Villa Emo raffigura il momento in cui Giunone punisce Callisto a causa del tradimento di Giove. Zelotti non segue fedelmente il testo ovidiano che racconta che la ninfa fu gettata bocconi dalla dea irata, ma si rifà alla tradizione incisoria della scena che generalmente segue questa iconografia. E’ visibile anche il momento, descritto dal poeta latino, in cui le mani di Callisto si trasformano in zampe. La presenza del pavone, emblema degli Emo, ha portato alcuni a leggere la storia della ninfa alla luce di una presunta relazione extraconiugale del committente. Bisogna però ricordare che il pavone è innanzi tutto attributo di Giunone e che tutta la decorazione della villa è informata su allegorie agresti.

                                                                Silvia Trisciuzzi