01: Via Lattea

Titolo dell'opera: Ercole bambino allattato da Hera

Autore: anonimo pittore apulo del IV secolo

Datazione: sec. IV a. C.

Collocazione: Londra, British Museum n° 1535

Committenza:

Tipologia: pittura vascolare

Tecnica: lekythos apulo (da Anzi) a figure rosse su fondo nero con aggiunte di bianco e giallo

Soggetto principale: Herakles allattato da Hera

Soggetto secondario: a destra di Hera, Iris, Alcmena porgono una corona. A sinistra di Hera Athena, a sinistra di Athena Afrodite seduta ed Eros

Personaggi: Ercole bambino, Hera, Athena, Alcmena, Afrodite, Eros, Iris

Attributi: allattamento (Ercole); stephane ornata di palmette, scettro con fiori di giglio alla punta (Hera); piedi nudi, corona (Alcmena); asta, egida sulla spalla(Athena); specchio (Afrodite); ali, corona (Eros); rabdoukos (Iris)

Contesto: luogo vicino Tebe (?)

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Van de Wall H., Iconoclass, An Iconographic Classificatio System, North Holland Pubblishing Company, Amsterdam-Oxford-New York 1980, pp.185-186; Monaco G., Uno specchio etrusco del Museo Archeologico di Firenze colla rappresentazione di Herakle allattato da Hera, in "Rendiconti della Pontificia Accademia Romana di Archeologia", Tipografia Poliglotta Vaticana, Roma 1932, vol. VIII; Minervini E., Ercole poppante in un vaso greco dipinto, in "Memorie della Reale Accademia Ercolense", VI, 1858, pp. 317-342; Cook A.B., Zeus, University Press, Cambridge 1940, vol. III, pp. 92-94

Annotazioni redazionali: l'analisi fatta dal Minervini resta ancora valida, ad eccezione del attribuzione di Alcmena su cui gli studiosi successivi dissentono. Ci sono due tradizioni su come sia avvenuto l'allattamento di Ercole da parte di Giunone, una facente capo a Diodoro Siculo, una a Eratostene. La prima narra che Alcmena abbandonò il piccolo Ercole in un bosco fuori Tebe per paura della vendetta di Giunone. Ma Minerva e la regina degli dei passarono di lì e notando la bellezza di Ercole Giunone decise di allattarlo, ma il piccolo succhiò così avidamente da farle male. La dea allora lo allontanò e Minerva lo riportò alla madre. La seconda narra che il piccolo fu condotto da Hera, mentre la dea dormiva egli iniziò a succhiare il seno avidamente. Risvegliatasi la dea ,per avere il bimbo, nella sua precoce vigoria, stretto troppo il seno, lo allontanò da sé. Ma il latte continuò a sgorgare dal seno divino e in cielo si formò la via lattea, in terra sulle zolle bagnate dal latte della dea il giglio. In questo caso dovrebbe essere rappresentata la tradizione risalente a Diodoro Siculo.Al centro Hera è seduta, ha i capelli ricci adornati da una stephanè con palmette, orecchini collana,m porta un lungo chitone con maniche e un himateon ricamato con bordature serpeggianti., un velo dietro la testa. Nella mano sinistra tiene uno scettro che termina con il giglio; la mano destra è poggiata sulla schiena di Heracles, che è rappresentato come un bambino nudo, con una cintura per spalla e una cavigliera, è attaccato al seno destro . sulla destra c'è Iris, è alata, ha i capelli legati sulla testa, porta un bracciale, una collana e indossa un corto chitone con cintura intrecciata. Ai piedi porta dei calzari ed ha nella mano sinistra un bastone con la punta attorcigliata. La dea sta guardando in basso Alcmena seduta su una roccia. Indossa un lungo chitone , ha gli orecchini, braccialetti ma è scalza; nella mano destra ha una corona. Sulla testa, nel registro superiore, appare una finestra. Prima di hera Atena in posizione frontale, ha dei riccioli e indossa un lungo chitone, nella sinistra ha l'asta e nella destra un fiore. Sulla destra c'è Aphrodite seduta su una roccia con i capelli raccolti sulla testa, con un opisthophen donè , porta gli orecchini, una collana, ha un lungo chitone ornato alla base e sandali. Nella mano sinistra ha uno specchio. Dietro di lei c'è un albero di mirto. Sul registro superiore Eros sta guardando in basso a sinistra verso Afrodite con i capelli annodati. Una ghirlanda sulla spalla destra, ha le ali e tiene una corona di fiori nella mano destra.

 

                                                                                 Giovanna La Padula