52: Prometeo

Titolo dell'opera:   

Autore: Virgil Solis

Datazione: 1563

Collocazione: Johannes Posthius, Tetrastica in Ovidii Metamor. lib. XV quibus accesserunt Vergilij Solis figurae elegantiss., Francoforte 1563

Committenza: 

Tipologia: illustrazione

Tecnica: xilografia

Soggetto principale: Prometeo crea il primo uomo

Soggetto secondario: 

Personaggi: Prometeo

Attributi: barba, uomo (Prometeo)

Contesto: scena all’aperto

Precedenti: Bernard Salomon, La Metamorphose d'Ovide figurée, Lione 1557

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Alpers S., The decoration of the Torre della Parada, IX, Arcade Press, Bruxelles 1971, p. 86; Guthmüller B., Mito, poesia, arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel Rinascimento, Bulzoni, Roma 1997, pp. 213-218

Annotazioni redazionali: L’incisione è tratta dai Tetrastica in Ovidii Metamor. lib. XV quibus accesserunt Vergilij Solis figurae elegantiss. di Johannes Posthius, pubblicati nel 1563 a Francoforte. Le immagini di Virgil Solis riprendono fedelmente quelle di Bernard Salomon, ma si presentano ribaltate rispetto ad esse e più grandi, con una conseguente maggiore facilità di lettura, anche grazie alla maggiore evidenza dei particolari. La scena rappresenta la creazione del primo uomo ad opera di Prometeo, connotato da una lunga barba e da un copricapo regale, o una sorta di tiara, che sostituisce la corona dell’incisione di Salomon (Cfr. scheda opera 48). È ambientata in un paesaggio naturale popolato da numerosi animali, tra cui un unicorno sdraiato al suolo, particolare che si ritrova anche in due miniature dell’Ovide moralisé (Cfr. schede opera 19 e scheda opera 20). L’iconografia deriva evidentemente dalle scene di creazione biblica con cui il racconto mitico presenta delle significative affinità, tanto che in alcune miniature medioevali che illustrano dei codici contenenti l’Ovide moralisé (Cfr.  schede opera 19 e scheda opera 20), la creazione, o meglio l’animazione dell’uomo, è assegnata al Titano, mentre la creazione dell’universo e delle diverse specie animali è realizzata da Dio Padre, secondo un’interpretazione che vede nel mito classico una prefigurazione delle verità di fede cristiane. Nella xilografia di Solis, così come in quella di Salomon, la creazione, suddivisa nel racconto biblico in sei giornate, è condensata in un’unica scena che richiama in maniera stringente l’iconografia della creazione di Adamo.

Silvia Trisciuzzi