39: Mercurio e Argo

Titolo dell’opera: Paesaggio con Mercurio e  Argo

Autore: Claude Lorrain

Datazione: 1659-61

Collocazione: Londra, British Museum                    

Committenza:                      

Tipologia: disegno

Tecnica:  penna su carta bianca

Soggetto principale: Mercurio addormenta Argo con il flauto.

Soggetto secondario:

Personaggi: Mercurio, Argo, Io

Attributi: bastone da pastore (Argo); elmo alato, flauto, ali ai piedi (Mercurio)

Contesto: paesaggio pastorale con edificio classico

Precedenti: dipinto omonimo, South Africa, prop. Gorge Harwood

Derivazioni: Paesaggio con Mercurio e Argo, Roma, Galleria Pallavicini, 1662 (Cfr. scheda opera 41)

Immagini:

Bibliografia: Rothlisberger M., Claude Lorrain, Yale University Press, New Haven 1961,pag.352; Rothlisberger M., Claude Lorrain, Los Angeles 1968, pp. 311, n. 830

Annotazioni Redazionali: il disegno (Liber Veritatis num. 150) reca sul fronte la frase: CLAUDIO IV ROMA 1661 e sul retro: CLAUDIO GELLE IVF 1659 ROMA FAICT POUR BOSON…Il committente di questo disegno è Lebrun e anche in questo caso, come pure per il disegno pendant con questo (LV149), siamo probabilmente di fronte alla confusione con il LV153 che era destinato allo stesso, ma che non compare nel primo indice stilato per il taccuino. Questo disegno reca due particolarità: la prima è quella di essere realizzato esclusivamente a penna, e la seconda è quella di presentare la firma sul fronte del disegno. Infatti Lorrain firmava lì i suoi primi dipinti ma abbandonò quest’uso per riprenderlo nelle sue opere mature. Delle due date che compaiono, una è relativa alla commissione (1659) e l’altra è quella della conclusione del dipinto. Il soggetto è affrontato realizzando Argo come un giovane pastore privo dei tradizionali cento occhi e Mercurio, riconoscibile per via dell’elmo alato, suona una specie di flauto proprio puntandolo sul volto di Argo, quasi anticipando quella violenza di cui si macchierà dopo averlo addormentato. Usuale per Lorrain è “l’annegamento” dell’episodio mitologico nel paesaggio che assurge a vero protagonista della composizione. Esiste un disegno identico in Galleria Pallavicini a Roma (Cfr. scheda opera 41).

Francesca Pagliaro