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1602

Jacomo Zucchi. Discorso sopra li Dei de' Gentili e loro Imprese.

 

 

Ma tornando a Giunone, vuole Ovidio che  Argo da lei in Pavone

convertito fosse, et il suo ornato Carro tirasse, sì come nella pittura chiaramente

si vede; ma lei, con corona in testa et lo scetro in mano, tiene sotto di sé Regni,

Corone, Scetri e simili cose, delle quali lei credevano havere la cura; et a lei

gli ambitiosi di quel secolo ricorrevano, non avvertendo con quanta brevità poi

sieno, e caduche e frali, sì come l'ornata e pennuta Ruota dell'occhiato Pavone;