04: Giove e Licaone

Titolo dell'opera: Giove e Licaone

Autore: Bernard Salomon

Datazione: 1557

Collocazione: Parigi, Biblioteca Nazionale

Committenza:

Tipologia: incisione

Tecnica: xilografia

Soggetto principale: Licaone e Giove

Soggetto secondario:

Personaggi: Licaone, Giove

Attributi: corona(Giove); testa di lupo (Licaone)

Contesto: loggia con tavola imbandita; sul fondo la reggia di Licaone in fiamme 

Precedenti: 

Derivazioni:

Immagini:

Bibliografia: Guthmuller B., Mito, Poesia, Arte. Saggi sulla tradizione ovidiana nel Rinascimento, Bulzoni, Roma 1997

Annotazioni redazionali: la pagina è divisa in tre parti: l’inscriptio, la pictura e la subscriptio. L’inscriptio contiene una breve definizione del soggetto: Lycaon muè en lup; nella subscriptio versi francesi descrivono la pictura: Le gran tonant sous humaine figure,/ De ses hauts Cieux en terre descendit/Et circuyant cà et là, d’avanture/ De Lycaon au manoir se rendit: /Humaine chair sur meschant et maudit/humaine chair sur table mis luy a, /Dont indignè, sond cre et seu espandit/Sur la maison, et en loup le mua. Bodo guthmuller definisce le Metamorphose d’Ovide figurèe “uno dei più bei libri del rinascimento, le cui xilografie servirono da modello a intere generazioni di illustratori di Ovidio”. Nella pictura si vede a destra Giove, con la corona( come racconta Ovidio il padre degli dei si era fatto riconoscere) in piedi, con il braccio rivolto verso Licaone che fugge. Licaone ha già la testa di lupo. Alle spalle la reggia di Licaone è in fiamme, Ovidio infatti racconta che Giove aveva scagliato un fulmine contro la casa di Licaone prima di raggiungere  Licaone nel bosco dove aveva trovato rifugio. Nella xilografia di Salomon però la trasformazione di Licaone avviene all’interno del palazzo, il quale però è già in fiamme.

                                                                        Giovanna La Padula