
Titolo dell’opera: Giunone, Giove e Io
Autore: attribuito a Jacob Jordaens (1592-1678)
Datazione: 1652
Collocazione: New York,David Tunick
Committenza:
Tipologia: incisione
Tecnica: acquaforte
Soggetto principale: Giunone scopre Giove con Io
Soggetto secondario: Giove arresta Io
Personaggi: Giove, Io, Giunone
Attributi: aquila (Giove); pavone (Giunone)
Contesto: paesaggio all’aperto
Precedenti:
Derivazioni:
Immagini: www.blockmuseum.northwestern.edu
Bibliografia: Fiamminghi, Arte Fiamminga e Olandese del ‘600 nella Repubblica Veneta, a cura di Limentani Virdis C., Banzato D., Electa, Milano 1990, p. 184
Annotazioni redazionali: A Jacob Jordaens, vengono attribuite due incisioni che illustrano due episodi della favola ovidiana di Giove e Io: Giunone, Giove e Io e Mercurio e Argo. Zeus è raffigurato nell’atto di afferrare Io che, girata di spalle, è bloccata dal suo tentativo di fuga. Giunone, seduta sulle nubi, assiste alla scena. L’influenza di Rubens è ben visibile nella figura di Io, la quale può essere sovrapposta alla figura centrale delle donne che compongono la triade delle Tre Grazie dipinto dal maestro nel 1638.
Maddalena Bertolini
