17: Deucalione e Pirra

Titolo dell’opera: Deucalione e Pirra

Autore: Andrea Meldolla, detto Lo Schiavone (prima del 1522-1563) o Bonifazio de’ Pitati, detto Bonifazio Veronese (1487-1555)

Datazione:

Collocazione:Venezia, Galleria dell’Accademia

Committenza:

Tipologia: Dipinto

Tecnica: Olio su tavola

Soggetto principale: Deucalione e Pirra gettano le pietre che assumono forma umana

Soggetto secondario: Uomini e donne trasformati dalle pietre

Personaggi: Deucalione, Pirra, figure maschili e femminili

Attributi: Pietre, tempio di Temi, uomini creati (Deucalione, Pirra)

Contesto: Scena all’aperto

Precedenti:

Derivazioni:

Immagini: fe.fondazionezeri.unibo.it/catalogo/scheda.jsp

Bibliografia: Richardson F., Andrea Schiavone, Clarendon Press, Oxford 1980, p. 201; Davidson Reid J., The Oxford Guide to classical mythology in the arts, 1300-1900’s, Oxford University Press, New York - Oxford 1993, p. 344.

Annotazioni redazionali: Fronte di cassone su cui è rappresentato anche il Giudizio di Mida. Generalmente attribuito a Schiavone, Francis Richardson e l’Oxford Guide, propongono invece la paternità di Bonifazio Veronese, per delle analogie stilistiche con altre sue opere. La datazione dell’opera è incerta e non è stata ancora stabilita con chiarezza, così come il committente del cassone. L’autore rappresenta il momento in cui Deucalione e Pirra gettano le pietre, mentre alcune di esse si sono già completamente trasformate. Alcune figure maschili e femminili si allontanano insieme pronte a popolare di nuovo il mondo, mentre altre sono ancora allo stato di bambini. A sinistra sullo sfondo si vede il tempio di Temi, mentre a destra i resti di alcuni edifici distrutti dal diluvio. Per la tipologia dell’oggetto e la posa dei personaggi, questo cassone è stato messo in relazione con quello di Giolfino (Cfr. scheda opera 16).

Agnese Altana